Lunedì, 15 Luglio 2024
L'intervista

Navi da crociera e carenza di guide turistiche, Misiano: "Gli ultimi esami risalgono al 2002"

Parla una guida turistica abilitata che spiega i ritardi istituzionali e le difficoltà di questo lavoro

Arrivano le navi da crociera a Reggio Calabria ma mancano le guide turistiche. L'ha detto con chiarezza Mario Mega, presidente dell’Autorità di Sistema dello Stretto che punta alla riqualificazione del porto di Reggio, e per questo ha lavorato affinché arrivassero le crociere luxury. Ma nessun clamore deve suscitare la dichiarazione del presidente Mega perché quello della mancanza delle guide turistiche è un problema vecchio e conosciuto al mondo delle istituzioni e della politica.

Lo spiega bene Tommaso Misiano, guida turistica abilitata con oltre quindici anni di lavoro con passione e la conoscenza del territorio. "La responsabilità di questa situazione affonda indietro nel tempo. La Regione, la Provincia prima e la Città metropolitana poi sono state per anni inadempienti e non hanno indetto gli esami per le guide turistiche. L’ultimo esame indetto dalla Regione Calabria è stato nel 2000, gli esami scritti sono stati nel 2001 e gli orali nel 2002. Per legge regionale gli esami dovevano essere indetti ogni 2 anni. La competenza turistica è passa poi dalla Regione alle Province. Nel 2014 la provincia di Cosenza ha indetto gli esami di guida A seguire anche la provincia di Catanzaro ha indetti gli esami di guida turistica. La competenza turistica è poi passata nuovamente alla Regione, ma la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha mantenuto la delega al turismo.

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha indetto esami nel dicembre 2019, quando la legge era ormai cambiata. Infatti la sentenza del Tar e quella del Consiglio di Stato hanno definitivamente chiarito la questione e non possono essere indetti esami fino alla formulazione della nuova legge quadro.  Abbiamo più volte sollecitato e adesso forse la ministra al Turismo Daniela Santacchè risolverà questo annoso problema, ma ancora non sappiamo nulla, né quali saranno i requisiti richiesti".

L'elenco pubblico della Città metropolitana

"Se questa è la situazione nazionale, c'è da dire che c'è un elenco pubblico, delle guide turistiche abilitate, alla Città metropolitana solo che non era stato aggiornato e revisionato. Inizialmente, infatti, c'erano quasi un centinaio di guide, ma ormai erano solo nomi sulla carta e non persone che di fatto facevano questo lavoro. Fare la revisione è di fatto semplice visto che ogni anno noi guide turistiche dobbiamo vidimare il nostro tesserino e questo comporta anche il pagamento dell'assicurazione. Quindi chi fa questo mestiere davvero ha interesse a vidimare il tesserino. Così ultimamente la Città metropolitana ha aggiornato questo elenco e siamo rimasti solo in dodici a fare questo mestiere. Tra l'altro non tutti parlano l'inglese, perché secondo la vecchia normativa non era richiesta espressamente ma bastava solo la conoscenza di una lingua straniera". 

Le navi da crociera e il turismo che non c'è

"Così io, che parlo anche inglese, per l'arrivo della nave da crociera Silver Dawn, martedì prossimo 18 aprile, lavorerò e porterò i visitatori a Condofuri. Ma l'arrivo delle navi da crociera, quattro per quest'anno, e quattro il prossimo, sono poca cosa. Molti colleghi, in questi anni, dunque, sono stati costretti a fare altro di mestiere non avendo la possibilità di vivere facendo la guida turistica. Reggio Calabria non ha saputo investire nel turismo e le istituzioni non hanno tutelato la nostra professione, ma soprattutto non hanno neanche saputo intercettare il grande flusso di visitatori che arrivano in città. Oltre il 90% del turismo calabrese arriva a Reggio Calabria per vedere i Bronzi ma poi va via non lasciando nulla sul territorio. Le gite scolastiche, le crociere, ben vengano senz'altro ma non sono turisti utili per lo sviluppo del settore. 

Inoltre negli ultimi anni abbiamo subito un ulteriore danno - conclude Misiano - con i tanti volontari che hanno preso il nostro posto. Penso ai ciceroni del Fai o agli studenti del settore turismo che hanno offerto ai turisti un servizio spesso approssimativo, non qualificato, non essendo professionisti, facendo un danno non solo a noi guide turistiche ma anche alla città". 

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