Venerdì, 19 Luglio 2024
L'accordo

Blue economy, firmato il protocollo d'intesa fra Guardia costiera e Federagenti

Il progetto ha l’obiettivo di far parlare nella stessa lingua digitale le navi che approderanno, a partire da agosto 2025, in tutti i porti europei

Nella giornata di ieri a Taranto, nell’ambito dell’assemblea pubblica di Federagenti sul tema “Porto Italia nel mondo che cambia”, è stato firmato il protocollo d’intesa tra il comando generale delle Capitanerie di porto - Guardia costiera e Federagenti, finalizzato a rafforzare la collaborazione per lo sviluppo della National maritime single window, l’interfaccia unica marittima nazionale, già pienamente operativa, che confluirà nel sistema European maritime single window environment.

Un progetto quest’ultimo che ha l’obiettivo di far parlare nella stessa lingua digitale le navi che approderanno, a partire da agosto 2025, in tutti i porti europei, tagliando i tempi e i costi di sosta e partenza a vantaggio della velocità delle procedure e della sostenibilità ambientale. Un’interfaccia unica marittima europea, istituita con regolamento 2019/1239, che ha disegnato un percorso che porterà le navi a dialogare con un interlocutore unico (per l’Italia la Guardia costiera) e che vede il nostro Paese in prima fila nel raggiungimento di questo obiettivo. 

L’Italia, infatti, con decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 7 ottobre, affida al comando generale delle Capitanerie di porto, Autorità nazionale competente, il ruolo di coordinamento delle azioni volte all’attuazione del progetto che si svilupperà in una dimensione europea. 

In questo contesto Federagenti collaborerà su vari fronti, raccogliendo e valorizzando i suggerimenti provenienti dall’utenza di riferimento con lo scopo di rendere il sistema coerente con l’obiettivo del miglioramento della sua efficienza, della riduzione degli oneri amministrativi, dell’armonizzazione e dell’interoperabilità dei sistemi, collaborando inoltre nelle sessioni di test e nell’attività di indottrinamento.

L’accordo è stato sottoscritto dal comandante generale delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, ammiraglio ispettore capo Nicola Carlone, e dal presidente Federagenti, Alessandro Santi.

“Il Protocollo che firmiamo oggi - ha dichiarato l’ammiraglio Carlone - rappresenta un passo significativo nello sviluppo del progetto National maritime single window affidato alla Guardia costiera italiana, a testimonianza dell’attenzione che il cluster marittimo nazionale rivolge a temi divenuti ormai imprescindibili per la sicurezza produttiva del settore”. Un impegno condiviso per la crescita della blue economy, ha sottolineato nel suo discorso l’Ammiraglio, che punta a sviluppare un sistema portuale italiano nel segno dell’efficienza, della competitività nonché della semplificazione e della transizione digitale.

Anche il comando regionale di Reggio Calabria, sul quale insistono 6 porti in cui è già attivo il National maritime single window, concorrerà a pieno all’implementazione del sistema fornendo i know out necessari alla realizzazione del progetto europeo Emswe, operativo dal 2025. 

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