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Pasqua e Pasquetta in zona rossa, cosa si può fare e le regole da rispettare

Tutta Italia in lockdown per le festività pasquali. Misure più restrittive per le visite a parenti e amici e per gli spostamenti verso le seconde case. La Calabria è in rosso già dal 29 marzo: le misure sono state prorogate anche dopo Pasqua. Ecco nel dettaglio, cosa si può fare e cosa resta vietato

A partire da oggi, sabato 3 aprile, fino a lunedì 5 aprile (compreso), tutta l'Italia sarà in zona rossa. Un lockdown con misure più rigide su spostamenti e aperture per contrastare la diffusione del Covid nelle regioni. La Calabria, in rosso già dal 29 marzo, dopo l'ultimo monitoraggio dei dati dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, tracciato ieri, rimarrà blindata per "rischio alto" anche dopo le festività pasquali.

Una Pasqua off limits, dunque, un pò come è successo anche durante le festività natalizie, con alcune modifiche che riguardano soprattutto le visite a parenti e amici e i viaggi verso le seconde case. Vediamo nel dettaglio quali sono le regole da seguire per i prossimi giorni, con quello che si può fare e ciò che rimane vietato.

La Calabria in zona rossa anche dopo Pasqua

Le regole 

Le regole della zona rossa prevedono il divieto di uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza con autocertificazione. Il modulo autodichiarazione è disponibile sul sito del ministero dell'Interno: è ancora valido quello rilasciato nell'ottobre 2020.

Il modello per l'autocertificazione

Resta il coprifuoco dalle 22 alle 4

Una delle principali conferme riguarda il coprifuoco, che resta invariato in tutte le regioni. Il coprifuoco resterà invariato tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l'autocertificazione.

Le visite a parenti ed amici

Secondo quanto viene ricordato sempre sul sito del Governo, in merito alle restrizioni previste per la zona rossa, "nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro".

Pasqua, a messa con l'autocertificazione

A messa con l’autocertificazione e in una chiesa vicino a casa. Per il resto le regole sono sempre quelle che impongono l’ingresso dei fedeli in numero contingentato, l’obbligo di mascherina e la distanza di sicurezza. Niente scambio della pace ma un inchino guardandosi negli occhi. Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Lo streaming consigliato agli anziani e alle persone più a rischio.

Le regole per il pranzo di Pasqua 

Si chiede, con raccomandazioni, di non accogliere persone non conviventi. Le visite di parenti e amici, in ogni caso, dovrebbero essere caratterizzate dal rispetto delle norme di distanziamento anche a tavola.

Seconde case: le regole per gli spostamenti

Può recarsi nella seconda casa solo il nucleo convivente e soltanto se l'abitazione di destinazione è vuota. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Si può raggiungere la seconda casa solo se si è proprietari o se si è stipulato un contratto d'affitto da una data antecedente al 14 gennaio 2021. Ma, in previsione della Pasqua, alcune regioni hanno varato ordinanze extra per integrare le regole previste dal decreto del Governo.

Le decisioni del governatore Nino Spirlì

Dal 29 marzo 2021 al 6 aprile 2021, con un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Nino Spirlì, è vietato alle persone fisiche non residenti in Calabria "di fare ingresso nel territorio regionale per raggiungere le seconde case, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza". E' previsto, si legge anche nel provvedimento, il divieto "di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza".

Pasquetta: gite, pic-nic e sport

Sono vietate per il giorno di Pasquetta le classiche scampagnate con annessi pic nic. È invece consentita l'attività sportiva secondo le regole della zona rossa: "Esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri". Da oggi, e fino al 5 aprile, restrizioni e misure più rigide per scongiurare la diffusione della pandemia di Covid.

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