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Lunedì, 6 Febbraio 2023
La denuncia

Da ottobre aumento dei biglietti regionali Trenitalia solo in Calabria

Rincari fino al 60%, come denuncia il comitato dei pendolari, pronto a sit-in di protesta nelle stazioni

Il Comitato calabrese dei pendolari Trenitalia annuncia sit in di protesta nelle stazioni per protestare contro gli aumenti dei biglietti dei treni regionali, che dal mese di ottobre saranno interessati da rincari dal 30 al 60% per gli abbonamenti. Un cambiamento che, denunciano i pendolari, avverrà soltanto in Calabria.

"A titolo di esempio - si spiega in una nota - a settembre un abbonamento mensile da Cosenza a Reggio Calabria costa €140,80, e dal mese di ottobre lo stesso abbonamento mensile costerà €216,20: un aumento quasi del 60% che peserà fortemente sulle finanze dei viaggiatori, per lo più professionisti, dipendenti statali, insegnanti e studenti che quotidianamente si spostano per raggiungere il proprio posto di lavoro". Altri aumenti riguarderanno gli abbonamenti settimanali e i biglietti quotidiani.

"Si tratta di un aumento indiscriminato - continua la nota - che riguarda solo la Calabria. Infatti nelle altre regioni, e basta una semplice verifica sul sito trenitalia per scoprirlo, il costo dei biglietti e degli abbonamenti per singola tratta resta invariato". Il comitato dei pendolari Trenitalia calabresi, costituitosi a maggio, preannuncia battaglia in tutte le sedi istituzionali e una class action per tutelare i viaggiatori.

Continua la nota" Sono aumenti che suonano come una beffa dopo che il Governo ha varato il bonus trasporti, ovvero un contributo una tantum di €60 (ovvero un solo bonus a persona utilizzabile una sola volta) per l'acquisto di abbonamenti sui mezzi pubblici. A settembre abbiamo risparmiato 60 euro, ma da ottobre Trenitalia per un abbonamento mensile ce ne chiederà fino a quasi € 80 in più, con una spesa annuale aggiuntiva ad abbonamento che può arrivare fino a €900. Tutto ciò è inammissibile"

A questo si aggiunge la notoria situazione del servizio sulle tratte regionali: "Agli aumenti non corrisponde la qualità che, anzi, resta scarsa: treni vetusti e sovraffolati, continui ritardi con notevoli disagi per i viaggiatori".

I pendolari, attraverso il comitato, chiedono alla Regione Calabria spiegazioni in merito e "una verifica sui costi che illegittimamente si stanno accollando ai calabresi". E si dicono "pronti a tutelare gli interessi dei viaggiatori in tutte le sedi, nessuna esclusa”.  

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