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Cronaca

Mai più fascismi, piazza San Giovanni torna il cuore pulsante dei sindacati

Nei discorsi dei tre leader di Cgil, Cisl e Uil la condanna dello squadrismo violento e le idee per l’Italia del futuro, da Sbarra e Bombardieri un occhio di riguardo alla Calabria

Piazza San Giovanni si è vestita dei colori dell'antifascismo. In oltre centomila , ma la stima potrebbe essere estremamente al ribasso, hanno riempito quello che è sempre stato il cuore pulsante del Primo maggio, il cuore pulsante delle organizzazioni sindacali e, per la prima volta, hanno potuto vedere Maurizio Landini: il “padrone di casa” dopo l'attacco squadrista patito dalla sede nazionale della Cgil, per la prima volta ad un comizio con la giacca e la cravatta.

Il rosso, il verde ed il blu sono stati i colori dominati della giornata e “Bella ciao” la colonna sonora della mobilitazione organizzata per dire a chiare lettere #maipiùfascismi. 

"Noi organizzazioni sindacali vogliamo essere protagonisti del cambiamento necessario. C'e' un'emergenza fondamentale che si chiama lavoro. L'obiettivo che dobbiamo assumere e' l'obiettivo della buona e piena occupazione". Così il segretario della Cgil Maurizio Landini, dal palco di San Giovanni.

Per tutti, comunque, l'imperativo è quello di spingere sull'acceleratore delle vaccinazioni, per tirare senza più remore l'Italia fuori dall'incubo pandemico. Il tema ritornava anche sugli striscioni presenti a Piazza San Giovanni. “L'antifascismo è il vaccino per una sana e robusta costituzione". E' uno degli slogan antifascisti, firmato dalla Cgil di Bari, che campeggiano sugli striscioni e sui cartelli esposti al sit in di Cgil, Cisl e Uil a piazza San Giovanni, organizzato in risposta all'assalto di sabato scorso alla sede del sindacato dei lavoratori di Corso d'Italia.Un altro partecipante alla manifestazione indossa una maglia blu con su scritto: "Vaccinato dal 25 aprile 1945". la Cgil Venezia scrive su un cartello che alcuni ragazzi portano al collo: "

Sotto lo sguardo attendo di San Giovanni, poi, nella piazza sono risuonati i temi cari alle organizzazioni sindacali. "Serve una riforma degli ammortizzatori sociali: una riforma discussa nel suo disegno generale ma persa nella sua compatibilità economica. La crisi non ci ha trovato nulla, serve uno stanziamento consistente in legge di bilancio, le briciole non bastano". Così dal palco della manifestazione unitaria dei sindacati, il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri.

"Mai più fascismi", sindacati calabresi in piazza a Roma: le foto

Ma il tema della giornata non è stato tradito dai leader di Cgil, Cisl e Uil. "In molti momenti drammatici della nostra storia le bandiere dei sindacati confederali hanno sventolato insieme, come nel giorno del rapimento di Aldo Moro. Il fatto che la violenza abbia colpito il mondo del lavoro ha portato una sola scelta: essere qui".

Così il segretario della Cisl Luigi Sbarra dal palco di San Giovanni. "Il sindacato confederale - aggiunge - è questo: valori e progetti. Siamo qui per respingere con fermezza ogni intimidazione da parte di chi ha in mente disegni di natura eversiva. I movimenti di stampo fascista hanno come loro bersaglio ideologico e politico la democrazia. Sono solo di ieri sono gli ultimi attacchi vergognosi a Liliana Segre proprio a ridosso dell'anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma". "Il Parlamento proceda immediatamente allo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e neonaziste", ha concluso Sbarra.

Per Pierpaolo Bombardieri, che ha esordito usando una frase cara a Sandro Pertini, "Il fascismo non è un opinione ma un crimine. In questa piazza c'è la nuova resistenza. Cgil Cisl e uil sono organizzazioni antifasciste e non c'è spazio ne' per gli squadristi ne' per i violenti: fuori dalle nostre sedi".

Non poteva mancare, infine, un passaggio sulla Calabria: terra che ha dato i natali a Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. I due segretari generali, rispettivamente di Cisl e Uil, non si sono sottratti alla domanda e, dimostrando di avere a cuore le sorti della Calabria e dei calabresi, hanno detto con chiarezza cosa serve per il rilancio economico e sociale della regione.

A Piazza San Giovanni, infine, era presente il sindaco di Polistena, Michele Tripodi che, nel suo intervento ai nostri microfoni, ha messo in risalto come i valori democratici potrebbero essere l'asse portante della crescita della Calabria.

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