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La protesta dei tirocinanti

La protesta dei tirocinanti

"Il ministro Boccia si è rifiutato di incontrare i tirocinanti calabresi": la denuncia dell'Usb

Il sindacato invita "la società civile calabrese, lavoratori, precari, tirocinanti, disoccupati a proseguire nella mobilitazione"

"Il ministro Boccia e quindi il Governo che rappresenta, oggi hanno confermato lo scarso interesse che nutrono nei confronti dei calabresi. Abbiamo assistito ai soliti annunci e alle false promesse a favore di telecamera. Ormai, a queste latitudini, funziona così da decenni".

Lo afferma l'Unione sindacale di base che aggiunge: "Nel piazzale della cittadella regionale, nonostante la zona rossa, attendevamo il ministro per avere un confronto, per ribadire le problematiche che affliggono i 7000 tirocinanti e le loro famiglie e chiedere un intervento immediato e straordinario del Governo.

Invece, Boccia ha rifiutato categoricamente l'incontro preferendo trincerarsi nel palazzo insieme al presidente facente funzioni Spirlì e ignorando le centinaia di persone che manifestavano. Un atteggiamento vergognoso che la dice lunga su caratura e sensibilità del personaggio".

"Questi - si chiede l'Usb - sono i soggetti che vorrebbero un Calabria differente? I calabresi vanno ascoltati e non presi in giro. Oggi Boccia e Spirlì hanno, con il loro affronto, confermato che la Calabria è terra di sfilate, passerelle e
bacino elettorale. La nostra battaglia, per un reddito dignitoso e la stabilizzazione, va avanti". Per questo il sindacato invita "la società civile calabrese, lavoratori, precari, tirocinanti, disoccupati a proseguire nella mobilitazione".

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