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La presentazione

Truffe agli anziani, arriva "Non siete soli": un vademecum a fumetti e incontri informativi

Presentato in questura il progetto permanente della polizia per contrastare il fenomeno

Anziani fragili e presi di mira da truffatori spregiudicati che entrano in casa e si fanno consegnare soldi e gioielli, carpendo la loro fiducia. Un fenomeno che in questi ultimi tempi è frequente a Reggio Calabria e per questo la polizia di Stato ha voluto agire per fare prontamente prevenzione e aiutare gli anziani a non cadere nella trappola. 

"Non siete soli è il nome del progetto - spiega Maria Grazia Milli, capo di gabinetto della questura di Reggio Calabria in conferenza stampa nella sala Calipari - che abbiamo realizzato. Per noi la vittima è al centro del sistema delle azioni che abbiamo pensato per contrastare il fenomeno. Informare e far capire alle persone anziani che non sono sole, questo il nostro obiettivo, per prevenire le truffe. Non solo un fumetto, dove in maniera semplice e con illustrazioni chiare vengono fornite le informazioni, ma anche incontri nelle parrocchie, nelle sale da ballo e nei luoghi di socializzazione per far capire agli anziani le modalità delle truffe e di come i malviventi fingendosi altre persone, riescono ad entrare in casa e a farsi consegnare soldi e gioielli". 

Proteggere le persone, aiutarle in un momento di paura e confusione è la priorità della polizia e come spiegano il commissario Sara Castiglione e l'ispettore Antonio La Russa durante la conferenza stampa. "Da gennaio ad oggi abbiamo fatto diciassette incontri - dicono - e abbiamo spiegato che noi siamo un punto di riferimento, che devono chiamare il 113 se hanno dubbi. La porta di casa dei nostri nonnini deve rimanere chiusa. I truffatori adottano diverse modalità ma sempre puntano sulla componente emotiva e sul bisogno di un familiare. Per questo le persone anziani, nell'immediatezza della richiesta, perdono la lucidità diventando così vittime".

 

Tra le truffe più ricorrenti ci sono quelle in abitazione che iniziano sempre con una scusa per entrare in casa: controllo del gas, lettura della luce, consegna di un pacco o, addirittura, finti appartenenti alle forze dell’ordine. In strada gli anziani vengono avvicinati in prossimità delle banche o degli uffici postali dopo aver ritirato denaro oppure vicino casa da sconosciuti che si fingono conoscenti di vecchia data, i quali, con modi gentili, si fanno invitare a casa per svuotarla dei preziosi. O ancora la telefonata di un falso parente o di un falso amico di un famigliare che richiede soldi, perché c'è stato un incidente stradale, preannunciando l’arrivo di un incaricato per il ritiro.

"Il progetto Non siete soli sarà permanente - evidenzia il capo di gabinetto Milli - e allargheremo sempre più la rete di incontri con gli anziani, proprio per aiutarli. Già in poco tempo abbiamo avuto riscontro positivo e le chiamate al 113 per le truffe sono aumentate ma chiediamo ai cittadini, di chiamare il 113, anche se sono stati semplicemente contattati telefonicamente da persone sconosciute, con richieste strane, e hanno prontamente capito che si trattata di una truffa, di segnalarcelo perché per noi è fondamentale capire come si muovono e come agiscono i truffatori. 

A oggi possiamo dire che c'è una batteria campana che fa il colpo a Reggio Calabria e va via. Sei sono stati gli episodi di truffa ad anziani dove è intervenuta prontamente la polizia di Stato e siamo riusciti a bloccare i malviventi e a restituire i soldi e i preziosi alle vittime". 

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