Cronaca

Smart working dopo la pandemia: ok dalla Camera di commercio per il piano del lavoro agile

Il 60% dei lavoratori dell'ente camerale può svolgere l’attività in smart working su base volontaria ed a richiesta. La soddisfazione dei segretari Galatti (Fp Cgil) e Sera (Cisl Fp)

La segretaria provinciale della Fp Cgil Francesca Galatti ed il segretario generale Vincenzo Sera della
Cisl Fp di Reggio Calabria dichiarano con grande soddisfazione che per i lavoratori della Camera di commercio di Reggio Calabria, 

Superata la fase pandemica, almeno il 60% dei lavoratori della Camera di commercio di Reggio Calabria può svolgere l’attività in smart working su base volontaria ed a richiesta rispetto alle attività smartizzabili. Lo dichiarano, con soddisfazione, la segretaria provinciale della Fp Cgil Francesca Galatti e il segretario generale Vincenzo Sera della Cisl Fp di Reggio Calabria.

"Tutto questo, - spiegano i sindacalisti - è stato possibile grazie alla grande capacità del presidente dell'ente camerale, Ninni Tramontana, alla professionalità della segretaria generale Natina Crea e di tutto il suo staff, di concerto con la Rsu che con straordinario impegno da anni ormai sta portando avanti una proficua attività di tutela.

Dopo un ampio esame congiunto tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali (Fp Cgil - Cisl Fp), Rsu ed il Cug (Comitato unico di garanzia), apportate alcune modifiche migliorative al Pola la giunta camerale nella seduta del 29 gennaio, lo ha approvato".

"Il merito quindi di essere l’unico Ente sul territorio metropolitano di Reggio Calabria e tra i primi anche a livello nazionale che nei termini previsti dalla norma entro il 31 gennaio 2021, ha approvato il Piano del lavoro agile.

Più smart working anche dopo la fase della pandemia - continuano Francesca Galatti della Fp Cgil e
Vincenzo Sera della Cisl Fp, il piano del lavoro agile prevede più tutele per i lavoratori fragili e con particolari problematiche, trasformazione digitale, riprogettazione degli spazi di lavoro per migliorare consumi e mobilità. Ancora professionalizzazione e sviluppo delle risorse umane, adeguamento dei processi e dell’organizzazione, con l’obiettivo di migliorare le modalità di lavoro e le performance dell’Ente, ma soprattutto dare più servizi all’utenza".

Galatti e Sera continuano: "Il Pola, presentato alle organizzazioni sindacali lo scorso 25 gennaio, prevede tra l’altro che, a regime, ogni lavoratore che può svolgere la propria prestazione in modalità agile dovrà definire un accordo individuale con il responsabile del proprio sevizio e la dirigenza.

In un clima di grande armonia si è contraddistinto l’impegno profuso dalla Rsu, infatti nella giornata del 4 febbraio ha altresì organizzato l’assemblea con tutto il personale e le organizzazioni sindacali, per discutere del Piano del lavoro agile, numerosi e qualificati sono stati gli interventi, l’assemblea è servita per chiarire tanti dubbi ma anche per ricevere ulteriori proposte da sottoporre all’Ente".

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