Lunedì, 22 Luglio 2024
Forze dell'ordine

Carabinieri, il ruolo centrale della stazione nel rapporto con i cittadini calabresi

Un modello da subito valorizzato dal comandante della Legione carabinieri Calabria, generale Pietro Salsano, nell'azione di prevenzione e difesa del territorio

Bilancio soddisfacente e positivo per l'attività dei carabinieri nel complesso territorio calabrese. A farlo è il comandante della legione carabinieri Calabria, generale Pietro Salsano, il quale ha sempre valorizzato il lavoro delle locali stazioni, e oltre a non far mancare un adeguato sostegno logistico e prodigarsi per garantire più confortevoli soluzioni infrastrutturali, si adopera affinché ogni attività di pianificazione, gestione e controllo sia improntata a sostenere la vocazione di prevenzione e di rassicurazione sociale delle unità operative elementari dell’Arma.

Importantissimo e cruciale è il ruolo delle stazioni. Si legge infatti in una nota del comando provinciale di Reggio Calabria: "Da sempre l’Arma dei carabinieri trae la sua linfa vitale dal contatto con la gente e si avvale, per la sua funzione di prevenzione e rassicurazione sociale, di una fitta e capillare rete di comandi, il cui elemento fondamentale è costituito dalla stazione che, specie nei centri più piccoli, rappresenta l’unico presidio di riferimento per la cittadinanza, simbolo della legalità e della visibile presenza dello Stato".

Tutto ciò trova particolare riscontro nella regione Calabria, "il cui territorio, caratterizzato da una vulnerabilità infrastrutturale e una complessità morfologica tra le più alte in Italia, esalta maggiormente la natura dell’Arma dei carabinieri - forza di polizia a competenza generale presente in maniera capillare su tutto il territorio nazionale - e la sua propensione alla 'prossimità' - peculiare attitudine che connota l’agire concreto del carabiniere, in grado di porsi in ascolto delle persone per coglierne le preoccupazioni e soddisfarne i bisogni emergenti.

Due capacità tanto rare quanto imprescindibili dell’essere e dell’agire del carabiniere, che la gente riconosce all’Arma e a cui non rinuncia ininterrottamente da oltre due secoli, ma ancor più al giorno d’oggi, in cui la pervasività della criminalità organizzata, la trasgressività dei comportamenti sociali e le apprensioni economiche condizionano la percezione della sicurezza e la coesione sociale.

Le stazioni carabinieri, con la loro diffusione capillare, "esaltano la capacità di leggere il territorio, interpretarne le esigenze e le aspettative, adottando iniziative aderenti e tempestive". Un modello, alla cui esaltazione ha puntato fin da subito il comandante Salsano. Costituiscono puntuale riscontro di questa azione d’indirizzo le recenti attività di polizia giudiziaria condotte nel reggino a Cittanova, a salvaguardia della pietas per i defunti, o a Rizziconi, a tutela degli anziani vittime di molestie, tutte attività scaturite dalla capacità propria dei militari in forza alle stazioni di porsi quali attenti interpreti dei bisogni delle comunità, fornendo loro quel sostegno e quella vicinanza che da sempre l’Arma garantisce alla popolazione.

Una prossimità – quella che lega l’Arma al cittadino – costruita giorno dopo giorno e caratterizzata da quel garbo e da quella correttezza che rendono credibili anche la fermezza e la determinazione quando necessarie.

Le stazioni carabinieri rappresentano, dunque, "un baluardo a tutela della sicurezza e della legalità, e traggono il loro entusiasmo nell’operare dall’orgoglio e dalla soddisfazione di fare integralmente parte delle comunità locali in cui sono inserite, corrispondendo con i fatti all’impareggiabile credito di fiducia, che i cittadini da sempre accordano all’Arma dei carabinieri, quale insostituibile e più alta fonte di gratificazione".

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