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L'intervento

Il Comune rischia di perdere 174 mila euro destinati ai centri estivi

Il consigliere Mario Cardia denuncia la mancata spesa del finanziamento attribuito dalla presidenza del consiglio, che se non utilizzato va restituito

Il Comune non ha ancora speso il fondo statale di 174.000 euro per i centri estivi. "Sono soldi del welfare che rischiamo di perdere, un grande danno per le famiglie e i bambini della città", commenta il consigliere comunale Mario Cardia segnalando la situazione e informando di aver effettuato accesso agli atti e, nonostante i numerosi solleciti, di non aver ricevuto risposta dagli uffici.

Se non utilizzato, il finanziamento dovrà essere restituito alla presidenza del consiglio dei ministri. Si tratta di fondi previsti dal decreto legge sulle semplificazioni fiscali (21 giugno 2022, n. 73), messo a disposizione di tutti i comuni d’Italia dal dipartimento per le politiche della famiglia. A Reggio Calabria sono state assegnati oltre 174.000 euro, che, dice Cardia "l’amministrazione comunale avrebbe dovuto impegnare e spendere per aiutare e sostenere le famiglie e soprattutto i bambini della nostra città, attraverso un contributo economico per le attività da svolgere presso i centri estivi, i servizi socioeducativi territoriali e rivolte a contrastare e favorire il recupero delle difficoltà emerse per l’impatto dello stress pandemico sul benessere psico-fisico e sui percorsi di sviluppo e crescita dei minori".

Il finanziamento avrebbe aiutato famiglie e bambini ad abbattere le rette di frequenza dei centri estivi. "Un sostegno importante - afferma il consigliere - che avrebbe consentito a bambini e ragazzi di poter frequentare attività ricreative e sociali, con lo scopo di superare paure e traumi che hanno purtroppo sconvolto le loro vite a causa della pandemia da Covid 19".

Continua Cardia: "E invece, questa maggioranza cosa fa? Non pubblica nessun avviso per i centri estivi 2022. Il Decreto Ministeriale di riparto del fondo del 5 agosto 2022 stabilisce che il comune beneficiario del finanziamento è tenuto a restituire le somme attribuite nel caso in cui non impegni le somme entro il 31 dicembre 2022. Quindi, salvo che questa amministrazione (possiamo aspettarci di tutto, per carità) non decida di pubblicare un avviso per i centri estivi adesso a Natale, queste somme saranno considerate non impegnate e quindi il Comune dovrà restituire allo Stato oltre 174.000 euro". 

Si tratta secondo Cardia di "uno sperpero imperdonabile di denaro pubblico, una ingiustificabile inefficienza politica che priva ingiustamente le famiglie ed i bambini reggini di un vero sostegno economico e di un’importante opportunità di crescita e socializzazione. Cosa hanno fatto di male i reggini per meritarsi tutta questa sfacciataggine da parte di un’amministrazione totalmente disinteressata perfino alle esigenze dei più piccoli?"

Le somme avrebbero dovuto essere impegnate e spese dall'assessorato al Welfare. "Come mai - chiede Cardia - l’assessore Delfino ha voluto privare di questa importante opportunità i bambini e le famiglie reggine? Eppure si tratta di interventi abbastanza “democratici e progressisti”! O Forse no? Chissà se avremo risposte"

Prosegue il consigliere: "Questa amministrazione ci regala ogni giorno una perla di inefficienza. Vorremmo raccontare una città diversa, attenta alle esigenze dei più deboli, dei bambini, degli ultimi. E invece siamo costretti a parlare dell’ennesimo episodio di menefreghismo politico, compiuto stavolta a danno delle famiglie e dei bambini. Come consigliere dell’opposizione - conclude Mario Cardia - come già fatto nel caso delle bollette pazze dell’idrico (aspetto ancora una risposta – che forse non c’è - dall’assessore Calabrò) e dei concorsi (non affidati a Formez e adesso bloccati) continuerò a vigilare sulle inadempienze di questa amministrazione e a rispondere con i fatti alla becera gestione di una città che avrebbe bisogno davvero di essere amata".

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