rotate-mobile
Domenica, 27 Novembre 2022
L'investitura

Caridi è il neo coordinatore del Distretto identitario alimentare

La nomina è arrivata nel corso della convention organizzata dall' Accademia delle Imprese Europea

Paolo Caridi, maestro pasticcere di lungo periodo, è il neo coordinatore nazionale del Distretto Identitario Alimentare. L'investitura è arrivata nel corso della convention organizzata da Accademia delle Imprese Europea, in occasione dell'avvio del Distretto.

Il Distretto identitario opera in stretta integrazione funzionale e in filiera corta, capace di reggere la concorrenza sotto il profilo dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo di nuovi prodotti ed è uno straordinario indicatore della vitalità di un territorio, uno strumento di marketing territoriale integrato per una offerta variegata e di qualità ed elemento attrattivo per conoscere e frequentare i luoghi, viverli e animarli.

La messa in rete dei prodotti identitari consente, tra l’altro, di  sviluppare il territorio a partire dai negozi di prossimità, dai produttori, dalle persone e dalle pubbliche amministrazioni, per costruire un luogo più bello in cui vivere e valorizzarlo.

La convention si è aperta con un video celebrativo per il quindicesimo anno di attività di Accademia, che ripercorre le principali tappe svolte nei precedenti tre lustri. Dopo i saluti istituzionali, da parte del tesoriere del Circolo Tennis
Polimeni di Reggio Calabria, location dell'evento, la parola è passata al presidente di Accademia delle Imprese Europea, Giuseppe Ariobazzani che, in apertura del suo intervento ha spiegato che i Distretti Identitari PIT nascono su iniziativa dell’Accademia delle Imprese Europea con l’obiettivo di cooperare, fare sistema e favorire le politiche di rigenerazione, rilancio del territorio dal punto di vista economico, occupazionale ma anche sociale, culturale e identitario.

A seguire, il professor Domenico Marino, della facoltà di economia dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, si è soffermato sull'importanza dei prodotti identitari e della collaborazione tra le aziende con la finalità di creare un'economia forte legata alle micro-produzioni messe in rete, tali da poter fronteggiare anche mercati internazionali.

Si è passati all'ufficializzazione del protocollo d'intesa tra Accademia ed Apar, l'Associazione pasticceri artigiani reggini, il cui vicepresidente, Riccardo Fazzolari, nel prendere la parola ha raccontato sinteticamente la storia e gli obiettivi di Apar, anche nell'ottica della nuova collaborazione siglata con AdIE, e presentado "Gli Occhi dei
Bronzi", il dolce realizzato, in occasione del cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, interamente con materie prime calabresi, come prodotto PIT.

La grande ricerca storica, abbinata agli ingredienti e all'idea di promuovere il territorio sono stati gli elementi base dell'intervento di Enzo Serra, titolare di QualItaly, che, attraverso la storia della sua azienda, ha voluto condividere con la platea, la propria idea di promozione del territorio.

Voce quindi alle esperienze degli imprenditori Paolo Malara e Giuseppe Gioffè, che hanno già tempo lavorato con i marchi di rete rispettivamente del Pane dello Stretto e dell'Olio Grecanico di Calabria e che, in questa occasione, hanno relazionato sugli sviluppi sia commerciali che promozionali.

La serata si è conclusa con una degustazione dei prodotti identitari
territoriali, legati al marchio PIT, cui han preso parte i partecipanti
e tantissimi responsabili dell'Accademia, presenti in sala.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caridi è il neo coordinatore del Distretto identitario alimentare

ReggioToday è in caricamento