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Domenica, 2 Ottobre 2022
La protesta

Caro carburanti, dal 14 marzo luci spente di notte nei distributori self-service

La Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti protesta e lancia l'allarme: "A breve non saremo in condizione di effettuare il servizio notturno"

Il prezzo dei carburanti ha raggiunto i massimi storici, arrivando a raggiungere il costo al servito di 2,578 euro/litro per la benzina ed 2,694 euro/litro per il diesel (dati del 9 marzo).

peda? antonino-2Per Antonino Pedà (nella foto), vice presidente nazionale Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti di Confcommercio) e componente di giunta Confcommercio Reggio Calabria “la speculazione è fortissima. A quantità di petrolio e gas pressoché invariate, l’isteria che caratterizza questa fase del mercato ha fatto schizzare i prezzi così in alto. Si tratta di una situazione insostenibile sia per i consumatori sia per i gestori di impianti che, è bene ricordarlo a tutti i cittadini, indipendentemente dall’andamento del prezzo, continuano a percepire 3,5 € cent (lordi) su ogni litro di prodotto immesso nel serbatoio degli automobilisti. Soprattutto continuano ad assolvere un pubblico servizio essenziale pur in presenza di vendite in progressivo declino ed a sopportare i relativi costi connessi”.

Per la Figisc, di fronte alla straordinarietà della situazione è necessario adottare soluzioni non tradizionali: da sempre Accisa ed Iva compongono la parte maggioritaria del prezzo, sfiorando il 60% di quello pagato dal consumatore e non si può far finta di ignorarlo. “I gestori – continua Pedà – chiedono che il Governo intervenga immediatamente dando applicazione a quanto previsto dalla legge 244/07, in tema di Accisa Mobilie (o anticiclica) che consente, da una parte, di sterilizzare gli aumenti dell’Iva (già oggi maggiori di 7,00 €cent/lt. rispetto solo a due mesi fa) e, dall’altra, di creare un minimo di stabilità per famiglie ed operatori economici”.

In attesa che arrivino dal governo i segnali richiesti i gestori, nel tentativo di arginare l’aumento vertiginoso dei costi a margini invariati, a partire dalla giornata di lunedì 14 marzo terranno spenta l’illuminazione degli impianti in modalità Self-service durante le ore notturne.

“Per le nostre attività si prefigura il fallimento. È indispensabile – conclude Pedà - fare quanto necessario per salvaguardare il mantenimento dei livelli occupazionali degli oltre 22 mila distributori di carburanti, di un settore al servizio del Paese e dei cittadini che dà lavoro ad oltre 100 mila famiglie. Soprattutto, ed è questa la nostra linea Figisc nazionale, diventa indispensabile affrontare in termini di sistema la questione energia e della sicurezza energetica che fino ad oggi è stata confinata alla residualità o utilizzata dalla Politica solo a fini propagandistici”.

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