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La solidarietà / Catona

In fiamme il manto erboso del campo sportivo di Catona: la condanna di Libera

Il coordinamento reggino: "Episodio gravissimo che compromette e certamente rimanda il diritto dei cittadini di Catona, e dell’area della periferia sud di Reggio, a usufruire di un importante struttura sportiva"

Il coordinamento reggino di Libera condanna il vile attentato incendiario che ha distrutto il manto erboso del campo sportivo di Catona.

"Le forze dell’ordine hanno accertato che si tratta di incendio doloso ed è quindi assai probabile che sia stato voluto e realizzato senza scrupoli dalla ‘ndrangheta. Un attentato che si aggiunge alla violenta sequenza che da anni devasta la città e colpisce non solo la pubblica amministrazione ma anche onesti cittadini e imprenditori che non intendono piegarsi alla logica della criminalità". 

Lo afferma Libera che ribadisce: "Un episodio gravissimo che compromette e certamente rimanda il diritto dei cittadini di Catona, e dell’area della periferia sud di Reggio, a usufruire di un importante struttura sportiva. La rabbia è ancora più grande se pensiamo che proprio ieri mattina l’Istituto Comprensivo Radice – Alighieri di Catona, insieme alla fondazione Girolamo Tripodi, aveva organizzato la “Giornata della legalità” in memoria di Bruno Ielo, tabaccaio ucciso sette anni fa perché non aveva ceduto il proprio tabacchino alla locale cosca.

Oltre a quella di Daniela, figlia di Bruno Ielo, c’è stata anche la testimonianza di Vincenzo Chindamo che ha raccontato, ai numerosi e attenti ragazzi della scuola, la storia della sorella Maria. Le due vittime innocenti della criminalità avevano in comune la passione per il lavoro: Maria e Bruno hanno pagato con la vita per aver difeso il loro lavoro senza cedere alle minacce e alle pressioni dei mafiosi di Archi e di Limbadi.

E proprio un’ora dopo la conclusione della premiazione degli alunni che hanno partecipato alla terza edizione del concorso in memoria di Bruno Ielo, sui social abbiamo visto il campo di calcio devastato dall’incendio e il sindaco Falcomatà che osservava i danni in un silenzio che però esprimeva rabbia, sconcerto e dolore".

Il coordinamento reggino di Libera, certo "che neppure questo gravissimo attentato piegherà la volontà di impegnarci per costruire comunità libere e non violente", esprime ai cittadini di Catona e all’amministrazione comunale reggina "la propria vicinanza e la disponibilità a collaborare per continuare a costruire percorsi che finalmente liberino i territori dalla violenza criminale dei mafiosi, persone che hanno perso la loro vita consegnandola a capi cosca senza scrupoli e avidi di denaro e potere". 

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