rotate-mobile
Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Centro / Piazza Italia

Centro diurno disabili adulti, tutti in piazza per la riapertura della struttura

Questa mattina i ragazzi con le famiglie e gli educatori hanno protestato davanti alla Prefettura per chiedere un intervento urgente affinché riprenda il servizio

Lo avevano annunciato e lo hanno fatto: sono scesi in piazza con i loro figli, alcuni sulla carrozzina, per rivendicare i loro diritti. Sono i genitori e gli educatori dei ragazzi disabili del Centro diurno di Catona, chiuso da troppo tempo ormai per cavilli burocratici e per rimpalli tra amministrazioni. 

Questa mattina si sono dati appuntamento in piazza Italia, di fronte la Prefettura, e hanno fatto sentire la loro voce o meglio la loro rabbia. Già, perchè, da mesi attendono di sapere, di avere una risposta se il centro riaprirà o meno e hanno persino chiesto l'intervento del Presidente della Repubblica. Hanno preparato gli striscioni: "Ci hanno rubato il nostro mondo", "Pretendo diritti non pietà" "Non siamo figli di un Dio minore" e davanti al Palazzo del Governo sono arrivati in tanti a sostenerli. 

Vadala Anna-2Poi accade che una delegazione viene ricevuta in Prefettura e dopo l'incontro tanto atteso e voluto ecco che la signora Anna Vadalà, (nella foto), spiega: "Siamo stati ricevuti dalla dottoressa Scordo e penso sia stato un incontro proficuo. La dottoressa aveva agli atti una relazione dell'assessore comunale Demetrio Delfino e del dirigente Barreca dove vi è scritto che garantiranno la riapertura del Centro il 25 ottobre. Siamo fiduciosi che accada ma abbiamo puntualizzato tante altre cose che devono essere risolte. L'assessore Delfino ha dato garanzie anche per questo. Dice che con il Piano di zona, in tre anni, dovrebbero essere garantiti tutti i servizi. Me lo auguro, non ci credo sufficientemente ma me lo auguro. In questa città serve il trasporto, l'assistenza domiciliare, servizi che sono venuti meno man mano negli anni. Ci hanno ascoltato e ci hanno dato garanzie".

Dunque il Centro riaprirà il 25 ottobre ma restano da risolvere tanti problemi che affliggono le famiglie e le persone disabili. In piazza c'è anche l'Agedi onlus e la sua presidente Mirella Gangeri spiega: "Noi siamo scesi in piazza accanto ai genitori e fino a quando non si risolveranno tutte le problematiche noi non molleremo. Dal 2017 vengono fatte promesse di risoluzione. Bisogna dare atto all'assessore Delfino che si sta impegnando ma  le problematiche della disabilità sono state abbandonate, non c’è stata mai una reale presa in carico".

Gangeri Mirella-3"Quindi questa manifestazione - prosegue Gangeri, (nella foto), - vuole attenzionare i servizi. Le persone e le famiglie hanno bisogno dei servizi di sollievo, le famiglie non sono supportate dal servizio di trasporto, ci si vanta di avere l'assistenza domiciliare ma tre o quattro ore a settimana non si può di certo dire sia un servizio che può sollevare le famiglie. Non esistono attività del tempo libero, attività sociali e anche il discorso ausilioteca è  stato abbandonato. Non c’è nulla e noi che siamo associazione respiriamo la disperazione delle famiglie. Una disperazione che oggi è stata dimostrata ma resta comunque celata da una grande dignità che noi continueremo ad avere. Noi parliamo di diritti e non vogliamo pietà, diritti che in altre realtà italiane sono garantiti e qui no. Questo Reggio Calabria non lo merita, ha una storia meravigliosa e distruggere quelle che noi in tanti anni abbiamo costruito, collaborando in trentacinque anni che siamo associazione e in questi ultimi anni è venuta meno e noi non lo tolleriamo più". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Centro diurno disabili adulti, tutti in piazza per la riapertura della struttura

ReggioToday è in caricamento