Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Pini marittimi abbattuti a Condera, "Reggio Respira" replica a Muraca

"Reggio Respira" all'assessore : "Non basta l'illusione del dare alla cittadinanza una piazza riqualificata per giustificare un danno ambientale di tale entità, con l'aggravante di contravvenire al regolamento comunale"

"Ogni albero sul quale è stato necessario uno specifico intervento verrà, quindi, ricollocato altrove per equilibrare la fauna esistente", queste le parole dell’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Muraca, per giustificare l'assurdo abbattimento di 25 pini marittimi di oltre 30 anni".

Lo riporta Reggio Respira che continua: "Vorremmo che il gentile assessore riuscisse a far comprendere alla popolazione come possa essere possibile ricollocare un albero tagliato di netto alla radice, magari indicandoci il nome dell’agronomo che lo ha rassicurato sulla fattibilità della cosa, in quanto ci sembra impossibile che una persona laureata ed esperta in materia possa affermare una cosa del genere. Inoltre, chi ha autorizzato  l'abbattimento? Lo stesso regolamento Comunale Verde Pubblico e Privato, approvato con delibera consiliare n. 53 del 22.10.2015, all'art 11, comma 4,  prevede che "è vietato l'abbattimento nei periodi in cui avviene la riproduzione dell'avifauna (da metà marzo a tutto settembre)".

Secondo "Reggio Respira": "Non basta l'illusione del dare alla cittadinanza una piazza riqualificata per giustificare un danno ambientale di tale entità, con l'aggravante di contravvenire al regolamento comunale". Nel frattempo Reggio Respira ha contattato "attraverso Pec le associazioni Legambiente; Wwf; Lipu ed Enpa ed attende risposta, confidando nel loro interesse nel difendere i diritti degli animali e dell’ambiente.

Ci auguriamo che il caro assessore Muraca non si rivalga del detto Aristotelico che recita “Colui che fa la legge non è soggetto alla legge”, frase che rappresenta il cardine di ogni assolutismo, regime che a parole questa giunta combatte con fermezza anche tramite opere pubbliche abbastanza discutibili quali panchine variopinte e murales (dal costo non dichiarato), ma che non trova riscontro nei fatti.

Chiediamo - conclude la nota - che l'assessore sia in grado di dare spiegazioni riguardo questo scempio o che con un atto di responsabilità si dimetta per il disastro ambientale creato, a causa del quale povere anime son morte, al solo fine di appagare deliri di onnipotenza di un'amministrazione comunale sempre più alienata dalla legalità e dalla realtá. Spiegazioni o dimissioni!"
 

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