Lunedì, 15 Luglio 2024
La segnalazione

Cinema in Festa a 3,50 euro, ma lo spettatore reggino ha una brutta sorpresa: il film scelto costa il triplo

La delusione di un lettore per quanto è gli è accaduto in una sala della città. Ma il titolare informa che alcuni film sono esclusi per motivi contrattuali

Domani sarà l'ultimo giorno di Cinema in Festa, ciclo di giornate in cui i biglietti delle sale cinematografiche costano 3,50 euro. L'iniziativa giunta alla quarta edizione è  promossa dal MiC con la collaborazione del David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano e ha come obiettivo aumentare le presenze al cinema grazie a questo prezzo popolare e abbordabile. 

Anche a Reggio questo appuntamento era atteso da chi ha pensato di poter fruire dell'agevolazione per mettere nel proprio budget, personale o ancor meglio familiare, la visione di qualche film in più. Invece per qualcuno c'è stata una delusione, e a raccontarcelo è un lettore reggino parlando della propria esperienza, avvenuta in uno dei soli due cinema della città, il Multisala Lumière. Qui, essendosi recato a vedere uno dei film in programmazione, lo spettatore non ha pagato 3,50 ma, per quello specifico titolo - il film Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos - 9 euro.

Il racconto di uno spettatore: "La sala aderisce a Cinema in Festa, perché quel prezzo?"

Il lettore premette: "Come è giusto che sia per le attività private, l'adesione a questa iniziativa da parte degli esercenti non è obbligatoria, tuttavia le pagine ufficiali di Cinema in Festa parlano chiaro: con l'adesione il prezzo per tutti i film in programmazione dal 9 al 13 giugno è di 3,50 euro". Continua poi: "Sono un appassionato e vado settimanalmente al cinema senza la necessità di queste promozioni, ma ho deciso comunque di approfittarne per risparmiare qualcosina e andare a vedere quel film, che, tra quelli attualmente in programmazione, credo avrebbe registrato buoni incassi pur in assenza di scontistiche varie".

Al momento di fare il biglietto, lo spettatore scopre con sorpresa che il prezzo è 9 euro, quasi il triplo rispetto a quanto previsto dal ministero. Eppure, precisa, il Multisala Lumière risulta tra le sale aderenti all'iniziativa sia nel sito ufficiale di Cinema in Festa che sui profili social dello stesso cinema. "Alle mie lamentele e richieste di spiegazioni - racconta ancora - gli addetti alla biglietteria mi hanno risposto che il cinema aveva aderito, ma non per quel film (in realtà neanche per altri: ad esempio il prezzo per The Watcher era di 8 euro. Io ho fatto loro notare come il sito parlasse chiaramente di tutti i film, ma mi è stato risposto di parlarne con il titolare".

Il titolare spiega che alcuni film sono esclusi per scelta dei distributori

Un'interlocuzione che poi non è avvenuta, anche se il lettore ha deciso di vedere ugualmente il film, pur pagando il biglietto di 9 euro. ReggioToday ha voluto provare a dare una risposta al lettore, così abbiamo anche noi contattato il titolare del Lumière, il quale ci ha spiegato che, al di là dell'adesione di un esercente al progetto Cinema in Festa, l'applicazione del prezzo ridotto non è nei fatti garantita per tutti i film e dipende da quanto previsto nei contratti per la distribuzione dei singoli film. Non è detto, ci informa il titolare, che un distributore (soprattutto per i film Usa) accetti quel tipo di costo e i relativi minori incassi. Kinds of Kindness (coproduzione americana) sarebbe dunque tra questi titoli indisponibili, così come - lo apprendiamo guardando il sito del Multisala - alcuni altri film, che appunto non hanno la dicitura Cinema in Festa. E' però poco chiaro perché, se le case di distribuzione di questi film hanno fatto questa scelta, i loro titoli figurano nell'elenco del sito ufficiale Cinema in Festa, sostenendo che quelli siano "tutti" i film per cui dal 9 al 13 giugno si pagherà 3.50 euro (ovviamente nelle sale che aderiscono).

Il titolare del Lumière ricorda anche che l'iniziativa in corso rientra in quella più ampia Cinema Revolution, ideata dal MiC per l'intera estate (stagione di basso afflusso nelle sale) e che prevede alcuni sconti, ma solo per determinati film che progressivamente usciranno in questi mesi (indicati con precisione nel sito ufficiale). La conclusione sarà un ultimo ciclo di giorni con biglietti a 3,50 euro, dal 15 al 19 settembre. Anche in questo caso però notiamo che, nel sito, per i due periodi delle giornate Cinema in Festa )tra cui quella che ci segnala il lettore) si parla di "tutti i film", mentre per gli sconti che ci saranno nel resto dell'estate l'indicazione è "film italiani ed europei", escludendo quelli di altri paesi, ad esempio gli Usa.

Continua il nostro lettore: "Al di là della vicenda in sé, mi sembra che questa possa essere un'occasione di riflessione sullo stato del cinema a Reggio Calabria. La situazione non è mai stata delle più rosee, ma dopo il Covid si è creata una situazione intollerabile per gli appassionati di cinema. Nel raffronto con i prezzi dei biglietti di qualsiasi altra città, a Reggio sono molto più alti". Inoltre, sempre a giudizio del lettore come frequentatore abituale dei due unici cinema cittadini, "la qualità delle sale è nettamente inferiore".

I disagi e le segnalazioni degli appassionati di cinema della città

Secondo lo scrivente, questa situazione è resa possibile dal fatto che non vi siano alternative: "Chi alza i prezzi è consapevole che l'appassionato o il cliente abituale che si recano a vedere il film del momento, tra il pagare una cifra non adeguata all'offerta e il non vedere affatto il film, opteranno sempre per la prima opzione, proprio come è successo a me nell'episodio esposto (e come puntualmente mi capita ogni volta che voglio vedere un film)". Uno stato delle cose che, afferma il lettore, è dannoso da un punto di vista culturale per l'intera città, soprattutto per i più giovani: "Penso agli adolescenti: come possono appassionarsi al cinema se sono costretti a spendere cifre così alte, soprattutto raffrontate alla loro età, per vedere i film?". Il lettore ammette che nei suddetti cinema sono previste promozioni per i più giovani e gli universitari, ma le ritiene insufficienti: "Sono stato più giovane ed universitario anche io, e si trattava solo di uno sconto di 1 euro, valido solo in alcuni giorni della settimana e spesso non previsto per alcuni film". 

Conclude il lettore: "La proprietà del cinema è liberissima di gestire la propria attività come meglio ritiene, né io mi sento in grado di elargire consigli imprenditoriali a gente sicuramente più esperta e capace di me. Ma ritengo che anche attraverso i media, parlando di questo tema, si possano suscitare riflessioni nei lettori e, perché no, anche una risposta culturale da parte della città o del mondo imprenditoriale".

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