Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Piazza Italia

L'arcivescovo Morrone alla città: "Insieme per un nuovo umanesimo e facciamo rinascere la speranza"

Cerimonia di benvenuto a Palazzo Alvaro per il neo arcivescovo Mons. Fortunato Morrone accolto dal sindaco Falcomatà, dal prefetto Mariani e dalle autorità

E' emozionato l'arcivescovo Mons. Fortunato Morrone quando entra nella sala “Mons. Ferro” di Palazzo Alvaro per l'incontro di benvenuto con le istutuzioni della città. Ad accoglierlo il sindaco Giuseppe Falcomatà e il prefetto Massimo Mariani e tante autorità in questo giorno di insediamento. Il vescovo e la città, un legame forte, solido, come ha ricordato il sindaco Falcomatà: “Il popolo reggino nei secoli si è aggrappato alla sua guida spirituale per affrontare le difficoltà, ma anche per affrontare i momenti di crescita del territorio”. 

Camminare insieme, dunque, per il bene della comunità. Lo chiede Falcomatà e lo chiede anche il prefetto Mariani che ricorda “Sua eccellenza, noi, ci siamo già incontrati quando sono approdato per la prima volta nel 2007 in Calabria, proprio a Crotone. Qui in questa terra reggina dobbiamo adesso condividere un  pezzo di strada, con spirito di missione, per aiutare la gente ad affrancarsi dalle tante tare che si porta dietro”.

Tiene i fogli in mano mons. Morrone e al microfono ripete “Grazie” ed aggiunge: “Ho preparato il mio intervento scritto,  l'ho fatto con il cuore, perchè oggi sono molto emozionato. Voglio ringraziare per l'accoglienza ricevuta, per tutto quello che avete fatto fin qui per me. Ed è bello ritrovarci qui in presanza, oggi, dove possiamo ritrovare il valore dell'incontro personale. Grazie per i saluti che arrivano dal vostro cuore, lo vedo nei vostri occhi, ed è bello. Voglio allora ripartire dalla bellezza, di cui tutti siamo abitati, per sconfiggere la mentalità dei calabresi che ritroviamo anche nel linguaggio quando si lamentono e dicono “qui tutto è vecchio”.  Sconfiggiamo questa subalterità culturale e ripartiamo insieme”.

Promuoviamo il senso civico

Poi inizia a leggere il suo intervento, mons. Morrone e parla della Costituzione, che è il cuore della Repubblica e afferma : “vi chiedo di collaborare per recuperare e promuovere insieme, anzitutto il senso civico della nostra comune convivenza partendo dai nostri ragazzi, dalle nostre ragazze. Credo che impegnare energie e competenze nel campo educativo, appassionandoli al costruttivo protagonismo socio-politico e scommettendo sulla loro fresca creatività, è garanzia di futuro e crescita dell’intera comunità civile, qui a Reggio. Collaboriamo, allora, a coltivare e promuovere insieme l’umano di ogni donna e uomo, piccoli e grandi, cittadini di questa provincia e cittadini di altri paesi che già hanno bussato al grande cuore accogliente di questa città per trovare casa, riconoscibilità e dignità per il semplice e indiscutibile fatto che sono esseri umani, come me, come ciascuno di noi.

Lavoriamo insieme per il bene di tutti nella chiara e rispettosa distinzione delle rispettive responsabilità e competenze istituzionali. Il dialogo che da parte mia sento necessario con ciascuno di voi, unito all’ascolto attento delle vostre urgenze e competenze ma permettetemi, soprattutto quelle che spero quanto prima mi saranno espresse dai sindaci di questo territorio, è semplicemente per me tradurre nel nostro rapporto istituzionale il senso della sussidiarietà e della solidarietà, capisaldi della dottrina sociale della chiesa, ma presenti, regolati e garantiti come voi ben sapete dalla nostra Costituzione”.

"Contro ogni disaffezione alla cosa pubblica e da una generalizzata rassegnazione che frusta tante forze positive, nella consapevolezza che la laicità e l’autonomia della politica è valore costitutivo e costruttivo del vivere sociale, e interpretando il sentire di molti, mi permetto desiderare che l’esercizio politico sia di alto profilo e di ampio respiro". 

“E tuttavia facendo appello e valorizzando tutte le belle energie competenze e risorse umane di cui nostro il territorio è veramente ricco, mi permetto di sognare con voi e con i sindaci e con tutte le istituzioni che voi rappresentate, l’avvio di un comune percorso per diventare insieme a tutti i cittadini protagonisti di un “nuovo umanesimo” e che faccia del nostro territorio un polo trainante di rinascita e di rinnovamento sociale, sanitario, economico, culturale e ludico per tutta la Calabria. Sto esagerando?

Insieme, stimandoci vicendevolmente, facciamo rinascere la speranza!”

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