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Recovery Fund, si è insediata a palazzo Alvaro la cabina di regia "Reggio Metropolitana"

Il sindaco Falcomatà: "Anticipiamo il futuro". Mantegna: "Quattro gli indirizzi che caratterizzeranno l'azione della cabina di regia, con attenzione, in particolare, ai temi ambientali, delle risorse idriche e della viabilità"

Sì è insediata a palazzo Alvaro la cabina di regia "Reggio Metropolitana", l'organo collegiale che ha l'obiettivo di rendere protagonista il territorio, in tutte le sue componenti, dell'attività di programmazione e monitoraggio che riguarda i fondi del Recovery Fund, Next Generation EU e Piano nazionale di ripresa e resilienza, misure straordinarie per sopperire ai danni causati dalla pandemia.

Il varo ufficiale del nuovo strumento partecipativo è stato celebrato nell'aula consiliare Leonida Repaci alla presenza di tutti gli attori istituzionali e rappresentanze sociali del territorio. Presenti al tavolo dei lavori, coordinati dal sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il sindaco di Benestare e consigliere metropolitano con delega al Coordinamento Cabina di Regia “Reggio Metropolitana” - Recovery Plan, Domenico Mantegna e il direttore generale di Palazzo Alvaro, Umberto Nucara.

"Oggi affermiamo, prima di tutto, un metodo di lavoro", ha detto in apertura dei lavori il sindaco Falcomatà, che ha poi parlato di "una via nuova che vuole andare oltre gli steccati e le divisioni politiche, ponendo al centro il senso di appartenenza, lo spirito identitario e l'impegno di tutti, nessuno escluso, per rendere questo cruciale momento storico un'opportunità autentica per il futuro del nostro territorio.

La Città Metropolitana ha deciso di muoversi con largo anticipo, - ha poi aggiunto il sindaco metropolitano - anche rispetto ad altri enti, nella piena consapevolezza che tale momento richieda presenza, partecipazione e protagonismo. Abbiamo voluto al nostro fianco Svimez che ci supporterà sotto i profili della sostenibilità economica e incisività delle azioni che proporremo. Ma ciò che più conta è il contributo di tutti gli attori coinvolti.

La cabina di regia vede presenti tutti i rappresentanti istituzionali, le categorie, i sindacati, gli ordini professionali, l'università, i rappresentanti delle aree omogenee e di volta in volta si aprirà ai contributi di soggetti che hanno competenze specifiche su determinate materie o progetti".

La cabina di regia ha anche il compito di dare un'indicazione precisa a livello nazionale, ha rimarcato Falcomatà, "su come affrontare la sfida del Recovery Fund". In questa direzione dall'aula consiliare di Palazzo Alvaro è stata ribadita in modo unanime la necessità di rivedere le regole del gioco, "perché la quota del 37% non è adeguata e non risponde alle reali esigenze che il Mezzogiorno esprime e che, come anche Svimez ha rilevato, dovrebbe attestarsi al 60 circa. E soprattutto - ha poi concluso il primo cittadino - occorre definire i livelli essenziali delle prestazioni mettendo da parte il criterio della spesa storica che rischia di penalizzare ulteriormente i nostri territori".

Quattro indirizzi per la cabina di regia

Quattro gli indirizzi che caratterizzeranno l'azione della cabina di regia, ha poi ricordato Mantegna, "con attenzione, in particolare, ai temi ambientali, delle risorse idriche e della viabilità. Ma anche guardando agli investimenti pubblici a sostegno della crescita e dello sviluppo economico, alla pianificazione e programmazione del Piano Sud 2030 e alle azioni che riguardano il Pnrr. Senza dimenticare, naturalmente, i grandi interventi strategici quali l'ammodernamento della Jonio-Tirreno, la Bovalino-Bagnara, l'alta velocità Salerno-Reggio e la Statale 106".

Elaborare programmi di sviluppo per il territorio che siano coerenti con le prescrizioni della Commissione europea. Questa la funzione principale della cabina metropolitana, ha poi spiegato Nucara, che ha inoltre evidenziato la centralità del ruolo della struttura tecnica composta da trenta esperti suddivisi in sei aree tematiche. La cabina, è stato spiegato, funzionerà come qualsiasi organo collegiale, quindi con apposite convocazioni e specifici ordini del giorno. Non sarà uno strumento pletorico, ma un luogo operativo che si muoverà nel quadro di regole rigorose e guardando agli obiettivi che si dovranno raggiungere. Sarà presieduta dal sindaco metropolitano e composta dai consiglieri di Palazzo Alvaro e da un rappresentante del Comune capoluogo a cui si aggiungono un sindaco per ognuna delle quattro aree omogenee.

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