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Lunedì, 24 Giugno 2024
Reggio turistica/5

Sui portali le strutture sono promosse ma i disservizi della città abbassano il voto

Facendo un giro tra le recensioni i visitatori si lamentano di spazzatura, acqua e collegamenti. E capita di rimediare figuracce anche con gli ospiti di eventi

Alberghi e b&b della città hanno votazioni alte sui portali di prenotazioni di soggiorno, ma nelle recensioni dei visitatori qualcosa che non va c'è, e non riguarda le strutture. Abbiamo fatto un giro tra i commenti degli utenti di Booking, Airbnb, Tripadvisor e Trivago riscontrando un dato comune, che inevitabilmente penalizza gli operatori del settore. Sul loro lavoro e i servizi che offrono, infatti, i clienti hanno poco da dire, anzi la maggior parte esprime totale soddisfazione sia per la disponibilità degli host che per gli alloggi, ma tutto questo viene spesso vanificato da quello che i forestieri trovano non appena chiudono la porta delle loro stanze per uscire e visitare la città. 

Stando alle recensioni (che sono abbastanza recenti, dalla scorsa estate fino ad aprile e i primi periodi di festività prevacanziere di quest'anno), la prima osservazione è la conferma del trend di utilizzare Reggio soltanto come tappa estemporanea a fronte di permanenze più lunghe altrove, un'intenzione che viene persino palesata ("bella sosta per andare in Sicilia"). Per la città dei Bronzi (e solo dei Bronzi, dobbiamo precisare) non è superato il tempo del mordi e fuggi, ma anche questo tipo di fruizione è importante e va coltivata per fidelizzare i visitatori e far decollare e poi radicare una vocazione turistica realmente autonoma. Che albergatori e gestori di case e alloggi lo facciano è innegabile, secondo i portali on line che da anni hanno soppiantato le agenzie. 

Le strutture ricevono ottimi voti e sono penalizzate dai disservizi della città

Cosa c'è, dunque, da obiettare? A remare contro sono i disservizi, che la maggior parte delle persone arrivate a Reggio non può fare a meno di notare - e di rilevare apertamente. Nelle recensioni è tutto un complimentarsi per la qualità dell'accoglienza degli host, ma poi è imbarazzante il contrasto con le tante sgradevolezze urbane. Si va dalle bruttura di palazzi che "risalgono agli anni Cinquanta" (e non è detto in senso di interesse storico, ma di edifici fatiscenti che evocano arretratezza) e "limitano la vista della Stretto" (una delle cose più belle che abbiamo ed è da folli non valorizzare), fino alla posizione "abbastanza spaventosa" (leggi in mezzo al nulla) patita da alcune strutture che hanno la sventura di non trovarsi al centro, in una città nei cui pensieri la cura delle periferie non passa mai. Incontestabili sono le osservazioni dei turisti alla scoperta scioccante dei rifiuti in strada. Se qualcuno si esprime in modo soft commentando che "le stanze sono pulitissime ma i dintorni della struttura non lo sono altrettanto purtroppo", c'è ovviamente chi spara a zero: "L'alloggio è fantastico ma non sapevo dell'immondizia a questi livelli, per noi è stato scioccante dover passeggiare quei due km fino alla spiaggia tra montagne di rifiuti". E a un altro viene spontaneo osservare: "In centro direi che si sta meglio, lì cercano di tenere pulito per l'occhio dei turisti". 

Un altro punto dolente è la carenza idrica. A un cliente che lamentava di aver dovuto fare la doccia post mare con un filo d'acqua, il costernato responsabile della struttura, pur dotata di autoclave è stato costretto a rispondere: "Mi scuso io in nome dell'amministrazione comunale". 

Dalle recensioni sugli host reggini i punti deboli e quelli di forza, con qualche sorpresa

Entrando nel merito, superata l'amarezza per un contesto che davvero taglia le gambe a ogni sforzo e sacrificio di chi lavora nel comparto ricettivo, si può però fare tesoro di qualche input offerto dalle recensioni per migliorare il servizio. Secondo gli utenti, le strutture (soprattutto case e b&b) peccano un po' nella pulizia generale e nell'efficienza delle linee wi-fi gratuite, e c'è poca attenzione ai dettagli, come l'assenza di suppellettili per i bagni, il frigo sguarnito anche di acqua, le lampadine delle verande fuori uso e le piante non curate. Importante è anche il rilievo diffuso sulle barriere architetteoniche: per raggiungere le stanze molti si sono trovati davanti a scale proibitive per anziani e persone con disabilità, oltre che faticose pure per il trasporto dei bagagli. Tra le strutture presenti su Booking solo 17 hanno un accesso per sedia a rotelle e in 8 si trovano i maniglioni e le sedute alte per wc.

Rara e quando riscontrate apprezzatissima, è la conoscenza delle lingue straniere da parte del personale delle strutture. Sembra incredibile ma ancora oggi per tanti operatori locali del settore questo non è, come invece dovrebbe, un prerequisito fondamentale per condurre un'attività che implica l'interazione con clienti non solo italiani. 

Tutti d'accordo invece sul fronte dell'ospitalità reggina. Qualcuno che si sia trovato male a livello umano dovremmo cercarlo con la lanterna. Un utente scrive: "Ci siamo sentiti come in famiglia e al momento del pranzo, poiché nelle vicinanze non abbiamo trovato nulla di aperto, il proprietario si è subito preoccupato portandoci pane, frutta, acqua e anche offrendosi di accompagnarci al supermercato".

E fa piacere che, oltre ad elogiare il lungomare e i Bronzi (asset sovrani delle visite a Reggio), qualcuno scriva: "Nelle vie dello shopping ci sono negozi che non temono il confronto, ad esempio, con il centro di Milano".

Il disastro collegamenti e la figuraccia con la giornalista Adriana Pannitteri 

Abbiamo precisato che alcune di queste recensioni si riferiscono a mesi fa - e aggiungiamo che non è un buon segno, perché le altre città che si fregiano di titoli turistici hanno visite, e quindi opinioni lasciate sui siti, a getto continuo, e per molti non si tratta di prime volte ma di ritorni - così viene da chiedersi se qualcosa sia cambiato proprio in questi giorni. Preveniamo ogni critica in tal senso: purtroppo no, la situazione è immutata, almeno nella percezione di chi viene qui, e non ci sembra cosa da poco. Parliamo, ad esempio, di un altro difetto cronico, quello dei collegamenti. Un cliente, nonostante fosse alloggiato vicino alla stazione di Pentimele, ha rilevato la scarsità dei treni disponibili, sottolineando che "non è normale".

Più o meno quello che ha detto un'altra ospite, che non le ha mandate a dire, ma nessuno spera che alle sue parole siano arrossite le persone giuste a cui indirizzare la critica. Su orari e disservizi lo stato dei fatti è foriero di figuracce inaccettabili, come è successo alla giornalista Rai Adriana Pannitteri, giunta in città per ricevere il premio Muse. Ma le è occorsa una disavventura che ha raccontato su Facebook con toni che fanno capire che, sebbene approdata nella Magna Grecia, non l'ha affatto presa filosoficamente: "Peccato che il mio fido cellulare abbia deciso di scaricarsi proprio mentre mi accingevo a documentare qualcosa che ha dell' incredibile. Venite signori delle istituzioni e scendete dal treno alla stazione Reggio Calabria aeroporto. Vi troverete a almeno un km dalla struttura e per arrivarci a piedi percorrerete un tunnel buio e sporco costellato di spazzatura e materassi e calcinacci senza un cartello o un essere umano a dare indicazioni". La conclusione è impietosa: "Il ponte sullo Stretto, scusatemi, sarà una meteora se tutto questo sembrerà normale. Giunti infine sul posto per noleggiare una macchina i signori dell' ufficio esclamano embe' non lo sapevate?"

Sempre sul social un cittadino, A.M. , è autore di una cronaca surreale e invece tristemente ordinaria: "Porto di Reggio Calabria ore 8.15 del mattino accompagno mio figlio a prendere il traghetto della liberty Lines per le Eolie arrivo alla biglietteria con mia grande sorpresa deserta. I biglietti ovviamente erano già stati fatti on-line ma mi reco alla biglietteria dei traghetti per chiedere informazioni e di tutti gli sportelli ve ne era solo uno aperto. Il reale problema è stato notare la fatiscenza in cui versa la struttura priva di qualsiasi manutenzione da tempo. All'ingresso ci sono marciapiedi sporchi con un deposito di rifiuti e migliaia di mozziconi che nessuno ovviamente ha mai raccolto e forse mai raccoglierà! Il tutto accanto alla splendida cornice del waterfront che stona nettamente con tutto il resto. Perché - si conclude il post - noi cittadini di Reggio Calabria dobbiamo meritare questo!?? Quali sono le nostre colpe?! quelli di essere nati in una città abbandonata da tutti è lasciata morire se stessa?"

Ancora scarsa la presenza sui portali e alle critiche si replica con commenti memorabili

Oltre ad inviare messaggi da non sottovalutare sulle impressioni dei visitatori di Reggio, i grandi portali di prenotazione offrono una fotografia della città turistica anche in termini di presenza sugli stessi. A chi cerca Reggio, Booking offre 269 strutture, e in più della metà delle recensioni, 179, il soggiorno è giudicato da tre stelle e voto 6, cioè "carino", il minimo; Tripadvisor conta 264 strutture con 8.234 recensioni complessive; Airbnb 888; Trivago solo 95, tratte da una ricerca su ben 249 siti. Questo considerando l'intero range di prezzo a pernottamento, ma se si volesse filtrare in base a un budget più basso la scelta sarebbe ridotta al lumicino. Per fare un paragone misurabile, su Booking a Catania ci sono 2.247 strutture e a Bari 1.761. 

Concludendo: servizi ancora non pervenuti e albergatori e gestori che arrivano dalla scorsa stagione tutto sommato promossi dai turisti, con qualche materia da recuperare che si spera li veda far meglio in questa estate. Lo spirito per reagire alle critiche di certo non manca. Citiamo due commenti memorabili, di segno opposto. Un host, offeso dalla definizione di 'microappartamento' per il suo alloggio, ironizza: "Consiglio a lei e la sua amica di scegliere alloggi più consoni alla vostra levatura piuttosto che un Airbnb a 17€ a testa". Mentre un altro, alla lamentela degli schiamazzi provenienti da animali della zona, risponde con sollecitudine: "È stato un piacere ospitarvi! Mi dispiace molto per i rumori dei cani e dei gatti, parlerò con i vicini". 

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