Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Gioia Tauro

Cocaina, record di sequestri nel 2020: il 45% nel porto di Gioia Tauro

Lo ha detto il prefetto Vittorio Rizzi, vice capo della Polizia, durante la presentazione della relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga

"Il 45% dei sequestri di cocaina è avvenuto nel porto di Gioia Tauro. Questo significa che bisogna tradurlo in una parola chiave, e la parola chiave è 'ndrangheta. Dobbiamo contrastare la 'ndrangheta che è presente in 32 paesi del mondo, forse il principale player a livello internazionale. La nostra parola d'ordine è un attacco globale alla cocaina".

Lo ha detto il prefetto Vittorio Rizzi, vice capo della Polizia, durante la presentazione della relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga, organismo interforze del Dipartimento di pubblica sicurezza. "I traffici online stanno prendendo sempre più piede attraverso il deep web in cui si mantiene l'anonimato dei dialoghi.

Il web sicuramente ha incentivato questo fenomeno e lo si vede anche nelle relazione degli organismi internazionali. Anche la messaggistica criptata attraverso app che forniscono servizi molto precisi non è affatto da sottovalutare. La pandemia ha fatto accelerare questi processi e credo sia l'accentuazione di un fenomeno che stava già prendendo piede. Le forze di polizia sono attrezzate anche per sventare questa minaccia, per reprimere lo spaccio in ogni sua forma", ha sottolineato il direttore centrale della Dcsa Antonino Maggiore.

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