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Giovedì, 20 Giugno 2024
Il dibattito / Piazza Orange

Non solo grilli, Coldiretti chiama a raccolta i comuni contro la carne sintetica

Dopo Roccella, anche Reggio sosterrà la battaglia dell'associazione con una delibera a difesa della filiera agroalimentare. Maisano: "

Coldiretti chiama a raccolta i Comuni contro la minaccia della carne sintetica, e nella provincia reggina ci sono già alcune adesioni alla proposta dall'associazione, che ha ha chiesto agli enti locali di mobilitarsi per impedire che alimenti prodotti in laboratorio arrivino sulle nostre tavole. Dopo Roccella ionica, a breve lo stesso Comune di Reggio adotterà una delibera di sostegno alla campagna di Coldiretti che prevede una petizione promossa dall'associazione sulla diffusione del cibo sintetico e la difesa delle filiere agro zootecniche regionali in sede di Conferenza Stato-Regioni e presso il Ministero, anche attraverso leggi di limitazione della produzione e del consumo del cibo artificiale in Italia.

Al mercato settimanale di Campagna Amica in piazza Orange incontriamo il vicedirettore provinciale Coldiretti Antonio Maisano, che spiega come la posizione dei soci reggini è tassativa. Dopo la legittimazione europea alle farine di insetti e larve, la carne sintetica forse non sembra più un rischio così remoto. "E' già stata introdotta in alcuni paesi - dice Maisano - e questo scenario non ci rende tranquilli. Per il nostro settore sarebbe un duro colpo. Parliamo di un pericolo letale per l’agricoltura italiana, la salute dei consumatori e la biodiversità del pianeta". In un territorio dove i salumi sono una delle tipicità principali e la dieta mediterranea è il nostro fiore all'occhiello alimentare, si tratta di una proposta inaccettabile, e gli agricoltori presenti nel mercato di piazza Orange sono sulla stessa linea dell'associazione: pronti ad opporsi, e a farlo ora che l'assedio del cibo sintetico è ancora nella fase delle prime richieste di autorizzazione alla messa in commercio, già arrivate da alcune aziende del Nord, e che saranno al vaglio europeo nel 2023. "Non esiste nessun vantaggio - continua Maisano - nemmeno quello del risparmio, perché si tratta di un prodotto realizzato in bioreattori dalla manutenzione costosa e che consumano molto di più degli allevamenti tradizionali. Ci dicono che gli animali sono inquinanti, ma a danneggiare l'ambiente sarebbe quell'eccessivo dispendio di energia".

Il prodotto più rappresentativo di questa genetica alimentare presentata come green è la carne, ma i cibi sintetici che iniziano a essere sperimentati anche in Italia sono molti altri. "E' un allarme che riguarda tutti - dice Maisano mostrando vasetti artigianali di miele in uno stand del mercato - questi agricoltori difendono non solo il lavoro ma la tradizione artigianale, è un attacco ai prodotti della nostra terra e all'eccellenza agroalimentare made in Italy a vantaggio delle multinazionali, e dobbiamo arginarlo sin da adesso". 

Il vicedirettore provinciale Coldiretti tiene a sottolineare anche l'importanza della sensibilizzazione rivolta alle nuove generazioni: "Chi promuove il cibo sintetico punta sulla propaganda sul web e attraverso i social, diffondendo messaggi con informazioni sbagliate che arrivano molto ai giovani, e vanno assolutamente contrastati".

Altrettanto netta è la posizione degli agricoltori Coldiretti della provincia sulle farine di grillo. La prima reazione dei consumatori, dalle nostre parti, è stata di deciso rigetto: poiché la sede dove potremmo trovare tra gli ingredienti lo sgradito Acheta domesticus è al momento soprattutto la grande distribuzione, paradossalmente questa mina vagante potrebbe favorire un ritorno alle botteghe o dai contadini. L'altra faccia della medaglia è però la maggiore convenienza dei prodotti realizzati con polvere di insetti, a fronte dell'aumento del prezzo del pane, ad esempio. "La scelta spetta sempre al consumatore - conclude Antonio Maisano - l'importante è che sia informato attraverso le etichette, come prevede la legge. A quel punto diventa una decisione personale e libera su cosa si vuole mangiare". 

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