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Venerdì, 21 Giugno 2024
La riunione

Comitato quartiere Mosorrofa: Pasquale Andidero rieletto presidente

L'assemblea ha anche eletto il direttivo ed evidenziato le problematiche del territorio ancora da risolvere

Si era dimesso Pasquale Andidero, alla fine del suo mandato da presidente del Comitato di quartiere di Mosorrofa, con l'amarezza di non essere riuscito a risolvere i problemi, ma il direttivo, riunitosi per il rinnovo delle cariche, ha espresso tutta la stima per il lavoro svolto e l’operato del presidente, sottolineando che la responsabilità per i mancati risultati non è e non deve essere riconducibile all’azione errata del precedente esecutivo ma al muro di gomma delle varie istituzioni e pertanto ha invitato il presidente uscente a continuare il servizio alla guida del direttivo.

Andidero, sottolineando che era preferibile un cambiamento alla guida del Comitato, dietro le insistenze e la determinazione di tutti i presenti, ha accettato di proseguire nell’incarico.

Così ecco che Pasquale Andidero continuerà a portare avanti le istanze del quartiere ma ha chiesto anche una maggiore corresponsabilità di tutti i componenti il direttivo, e per questo sono stati creati gruppi di interesse specifico per le varie aree critiche che necessitano di particolare attenzione.

Il nuovo esecutivo e i gruppi di lavoro

Il nuovo esecutivo è così composto: presidente: Andidero Pasquale, vice presidenti: Nicolò Domenica e Nicolò Fabrizio, Segretario/Tesoriere: Cotrupi Paolo.

Sono stati inoltre individuati i gruppi tematici e i rispettivi responsabili: Nicolò Giuseppe (Acqua); Caridi Saverio (Illuminazione pubblica); Nicolò Giuseppe (Discariche abusive/servizio raccolta rifiuti); Caridi Giuseppe (Viabilità); Ing. Suraci Domenico (Lavori pubblici); Ventura Angela (Rapporti con la delegazione municipale). Altri componenti il direttivo sono Brigandì Giovanni, Caserta Valeria, Crucitti Antonino, Sorgonà Agostino e Sorgonà Demetrio.

È stato costituito anche, voluto dall’assemblea, un Comitato lavoro che affiancherà il direttivo nelle varie azioni i cui componenti sono: Giordano Demetrio, Giordano Mattia Patrizia, Labella Sac. Domenico, Nicolò Francesco, Nicolò Giada, Pellicanò Antonino, Suraci Angelo.

Le parole del presidente Andidero

"Non avrei voluto scrivere questa nota perché speravo e desideravo che il Comitato si dotasse di un altro presidente. Confermo tutto quanto scritto nella lettera di dimissioni e, non nascondo che mi trovo un po’ in difficoltà, in imbarazzo. Dietro l’insistenza dell’assemblea prima e del direttivo dopo mi sono visto “costretto” ad accettare di continuare il mio servizio alla gente di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa. Ringrazio i cittadini e il direttivo per l’immeritata fiducia che ripongono in me e spero di poterne essere degno. Ho accettato con spirito di gratitudine e di dedizione. Assicuro tutto il mio impegno per cercare di costruire un’alternativa alla triste narrazione attuale".

Andidero Pasquale

"Ci sono state alcune novità nella futura gestione del Comitato; mi conforta sapere che il direttivo è passato da 7 a 15 componenti, che è stato strutturato anche un Comitato lavoro che collaborerà strettamente con i 15 e che si sono create delle aree tematiche con a capo dei responsabili, così da poter porre una migliore attenzione alle singole problematiche che affliggono i due quartieri Mosorrofa e Sala di Mosorrofa. La sottoscrizione del modus operandi di questo Comitato da parte dei cittadini (un alto numero di adesioni) ci conforta ed avvalora, qualora fosse necessario, la reale rappresentatività".

"Partiamo dunque per questa nuova avventura con l’augurio che risultati concreti possano dare la certezza di un futuro migliore a tutti gli abitanti di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa, e possano regalare a tutti i visitatori, ospiti o turisti, due quartieri da desiderare, vivere ed amare".

Tanti problemi da risolvere

Dunque adesso tutti a lavoro per cercare di risolvere, e fare da stimolo all'amministrazione comunale, per trovare una soluzione ai tanti problemi sul territorio, discussi durante l’assemblea e che rendono scarsa la qualità di vita a Mosorrofa e Sala di Mosorrofa.

Dalla viabilità (guardrail non regolamentari, completo dissesto del manto stradale, inesistenza della pulizia bordi, nessuna regimentazione delle acque piovane) ai centri ludici, ricreativi, sportivi (Ex campo sportivo in disuso, abbondono dell’area Bufano dapprima destinata alla costruzione del nuovo campo sportivo e poi ad attività ludiche mai realizzate), al problema dell'acqua (rete idrica fatiscente, carenze approvvigionamento popolazione, gestione razionamento improvvisata).

Ancora c'è l'illuminazione pubblica (lampadine pubbliche senza il numerino segnaletico, sostituzione con impianto a Led a rilento, scarsa illuminazione Piazza San Demetrio e alcuni rioni);  l'abbattimento barriere architettoniche (ingresso chiesa San Demetrio, marciapiedi); il cimitero (necessario aumentare la capienza); la delegazione municipale (migliorare i servizi alla popolazione residente attraverso una migliore gestione).

Le discariche abusive ed i roghi

Tra i tanti problemi che assillano Mossorofa ci sono le discariche abusive ed i roghi. Una situazione gravissima che ha portato più volte i cittadini a protestare. Adesso ecco che chiedono ancora la raccolta rifiuti (nessuna discarica bonificata, differenziata assente, richiesta inascoltata di isola ecologica in loco) e c'è il rischio smottamenti (aumento malattie tumorali, aumentato in modo esponenziale rischio frane, in modo particolare la strada franata in zona Puzzu mette a rischio tutte le abitazioni soprastanti).

"Purtroppo dobbiamo constatare, - afferma il Comitato - che sono le stesse che avevano portato 3 anni fa alla costituzione del Comitato. Ma la popolazione non si abbatte, continuerà la sua lotta per ottenere quei servizi che possono migliorare il vivere in queste zone. Una consegna che l’assemblea ha dato a questo direttivo è continuare le azioni finora condotte con la stessa determinazione e, se necessario, inasprire l’approccio con le istituzioni.

Sino ad ora la protesta è stata sempre dentro i limiti della legalità e della sobrietà ma non siamo più disposti ad aspettare l’arrivo di Godot e se l’amministrazione non metterà in campo fatti concreti e rapidi, non si escludono manifestazioni eclatanti".

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