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La delegazione in piazza Italia

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Brogli ed elezioni metropolitane, delegazione di "Reggio non si broglia" ricevuta dal prefetto

I rappresentanti del comitato spontaneo si sono recati in Prefettura dopo l'iniziativa che ha visto lo scorso sabato centinaia di persone a piazza Camagna sottoscrivere una petizione popolare

Una delegazione del comitato civico "Reggio non si broglia" è stata ricevuta, ieri pomeriggio, dal prefetto Massimo Mariani, in merito all'iniziativa che ha visto lo scorso sabato centinaia di persone a piazza Camagna sottoscrivere una petizione popolare in cui si chiede: la sospensione delle elezioni per la Città metropolitana; l’istituzione di uno sportello presso il quale gli elettori non votanti possano riscontrare la loro posizione riportata nei registri elettorali utilizzati alle scorse votazioni comunali; che venga disposto il reinsediamento della commissione elettorale, per la verifica dei documenti utilizzati nei seggi e delle schede di voto, anche alla luce delle recenti indagini di polizia giudiziaria; che il sindaco ed il Consiglio comunale vengano sospesi nell’esercizio delle funzioni elettive, in attesa che vengano definite le legittime risultanze elettorali o, in alternativa, disposte nuove elezioni.

Durante l’incontro, il prefetto ha precisato che per la sospensione delle elezioni metropolitane, sarebbe
necessario un atto del giudice amministrativo perché si tratta di un’elezione di secondo livello, i cui poteri di convocazione sono esclusivamente in capo al sindaco Falcomatà.

L'esponente del governo ha evidenziato come la azione del Comitato si inquadra in quella attività politica che dovrebbe affrontare talune considerazioni che, in atto, appartengono alla sfera delle scelte riconosciute dalla norma in ossequio al principio delle autonomie locali e metropolitane. Oltremodo l'esistenza di un procedimento giudiziario induce gli organi di Stato ad astenersi dall'iniziativa su provvedimenti in attesa degli sviluppi penali.

In questo scenario il Comitato ribadisce "come la scelta del rinvio andrebbe assunta a maggior ragione per quel principio di buonsenso e di cautela rispetto alla quale oggi, pur non essendoci le condizioni amministrative per bloccare il voto, eviterebbe che il futuro consiglio metropolitano risulti inficiato ed illegittimo sulla scorta della possibile rideterminazione della composizione consiliare del Consiglio comunale reggino. Ma cautela e buonsenso non appartengono, probabilmente, a Falcomatà&Company!"

Durante il colloquio, il Comitato ha battuto "sulla necessità di attivare i punti 2 e 3 della petizione, rispetto ai quali il prefetto ha chiarito che tutto è sotto sequestro giudiziario pertanto occorre attendere.
Nonostante ciò si è ribadito che tantissimi reggini, non recatisi alle urne, si pongono il dubbio che la loro assenza sia stata strumentalizzata ed usata nei seggi per falsare i voti.

Di qui l’idea di attivare uno sportello (anche presso il Comune a costo zero) può dare la possibilità di fare chiarezza su questa ombra e parimenti fornire, indirettamente, altri elementi utili per capire la portata dei brogli ed i contorni di quanto accaduto alle ultime elezioni comunali. Su questo punto, nonostante l’esistenza del sequestro, lo stesso prefetto si riserva di verificare la possibilità di creare un percorso amministrativo in grado di fornire questo elemento sui non votanti".

"Il Comitato - si legge ancora in una nota -  si è reso parte attiva per supportare le istituzioni in questo sforzo finalizzato a dare impulso civico e fornire trasparenza sulla portata di un evento, quello dei brogli, che offende, lede e mortifica il diritto alla libertà e la dignità di un popolo come quello reggino, già vessato e sofferente da un decennio di abbandono da una classe politica inadeguata.

Il Comitato sostiene che su questa vicenda vadano chiarite dinamiche e responsabilità non per sminuire le istituzioni, ma per restituire alla politica quella credibilità e quel rispetto che sono presupposto inscindibile per qualsiasi esercizio di governo di una comunità.

Senza credibilità lo Stato e le istituzioni non possono essere riconosciute con quella autorevolezza a cui il popolo deve fare riferimento. Quella di "Reggio non si broglia" è una battaglia popolare a sostegno della buona politica quale unico legittimo strumento del potere istituzionale e rappresentativo".

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