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Alcuni componenti del Comitato

Alcuni componenti del Comitato

Cento reggini scrivono alle istituzioni e chiedono con forza di annullare le comunali

#ReggioNonSiBroglia, è il comitato spontaneo di liberi cittadini che si è costituito dopo l'inchiesta della Procura sui presunti brogli elettorali alle amministrative e il conseguente arresto dell'ex consigliere Castorina

Il comitato spontaneo di liberi cittadini di Reggio Calabria, #ReggioNonSiBroglia, che si è costituito dopo l'inchiesta della Procura sui presunti brogli elettorali alle amministrative, ha deciso di inviare una lettera alle più altre cariche dello Stato per chiedere l'annullamento delle elezioni comunali.

Di fronte allo scandalo che ha investito la città e "che rappresenta un unicum nella storia democratica della nostra Repubblica, ci saremmo aspettati - si legge nella lettera - una reazione molto diversa dalla politica che, invece di sentirsi delegittimata, nella maggioranza di sinistra viene derubricata a “fatto personale”, mentre a destra notiamo un timido attendismo.

Sarebbe stato corretto e conseguenziale, invece, che l’intero Consiglio si sciogliesse per ridare parola ai cittadini reggini che, di fatto, si sono visti privare del loro più elementare diritto democratico: eleggere i propri rappresentanti. Ecco perché ci siamo costituiti in Comitato e perché ci rivolgiamo a voi, presidenti e massime autorità della Repubblica, in quanto garanti delle istituzioni e della democrazia del nostro Paese.

Anche un solo voto falsato rappresenta una gravità inaudita, ma dalle indagini trapelano addirittura centinaia di voti viziati dalla mano ingorda di chi non ha capito che la politica rappresenta un servizio alla collettività. La nostra città di Reggio Calabria, come ben noto, vive numerose emergenze sociali ed economiche tanto da doverla sempre vedere agli ultimi posti nelle classifiche per vivibilità e occupazione.

Addirittura gli ultimi dati Istat segnano un netto calo della popolazione, senza contare le centinaia di giovani che ormai sono costretti ad emigrare per studio o lavoro. A questa umiliazione, oggi i reggini si vedono defraudati e delegittimati anche della loro volontà politica, cos’altro dobbiamo subire?" 

La lettera del comitato si chiude con un accorato appello "alla sensibilità istituzionale affinché questa tragica vicenda non finisca in sordina ma possa rappresentare un momento di riscatto e di giustizia per la città di Reggio Calabria e il suo popolo che ogni giorno, con tanti sacrifici, affronta le sfide di una quotidianità sempre più problematica".

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