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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Palazzo San Giorgio, maggioranza e opposizione dentro uno stallo alla messicana

Oggi il Pd si riunisce in conclave con i partiti della coalizione che guida il Comune, il centrodestra è ancora in cerca di una posizione condivisa e, intanto, Wanda Ferro chiede le dimissioni della maggioranza

Uno stallo alla messicana, è questa l’immagine che rimanda l’attuale situazione politico-amministrativa di Palazzo San Giorgio. Le scelte di Giuseppe Falcomatà, dopo la sentenza di condanna in merito alla vicenda “Miramare”, hanno creato malumori dentro la maggioranza di governo, con il Pd costretto ad ingoiare il rospo più grosso: quello di essere stato messo ai margini del governo cittadino, e agitato gli animi dell’opposizione che ancora non ha trovato una via maestra da seguire, sospesa come è tra chi vorrebbe andare subito al voto e chi, invece, vuole muoversi con i piedi di piombo.

Nelle prossime ore, comunque, qualcosa potrebbe mutare. La maggioranza ed il Partito democratico dovrebbero avere un altro incontro con i maggiorenti della coalizione, dopo quello tenutosi a distanza e al termine del quale è stata chiesta l'azzeramento dell'attuale giunta per aprire degli spazi di manovra ai "democrat", in caso contrario potrebbe essere plausibile anche l'ipotesi di staccare la spina con le dimissioni attraverso anche una mozione di sfiducia da discutere in aula. Quasi in contemporanea, la minoranza proverà a trovare una posizione condivisa.

Nello schieramento di centrodestra, però, Fratelli d’Italia ha espresso una posizione netta sulle vicende politiche che stanno ruotando attorno a Palazzo San Giorgio. La vicenda “Miramare”, infatti, è approdata in Parlamento con un intervento del deputato calabrese, Wanda Ferro.

“Rispetto alla vicenda di Reggio Calabria, che ha visto sospeso il sindaco Falcomatà - ha detto la Ferro - i reggini hanno il diritto di amministrare la città attraverso il ritorno al voto, quel voto che ridarà l’autorevolezza che anche dalle dichiarazioni dello stesso facente funzioni oggi non ha più”.

Wanda Ferro ha chiesto le dimissioni dell’attuale maggioranza di governo: “non si può avere un Governo che non sia in qualche modo eletto dal popolo – prosegue il deputato – anche rispetto alle ingenti risorse del Pnrr che dovranno arrivare nella città metropolitana. La minoranza non intende soprassedere rispetto a dei fatti importanti, che anche in passato hanno visto la politica avere senso di onore, appartenenza e orgoglio.

Pertanto chiediamo che il Sindaco Falcomatà non tenti approcci da Prima Repubblica e per quanto riguarda Brunetti, non avendo l’agibilità politica che serve, dovrebbe dimettersi. Chiediamo risposte al Pd e ai suoi vertici, a partire dal suo segretario Letta, ma soprattutto chiediamo rispetto per una comunità ferita da oltre 7 anni di scelte sbagliate a guida Pd ma anche ad una sospensione che vada rispettata con le dimissioni della stessa maggioranza”. 

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