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Sabato, 22 Gennaio 2022
Comune

Patrimonio edilizio, Imbalzano: "Drammatica situazione a Tremulini"

Il coordinatore politico di  Coraggio Italia evidenzia la mancanza di manutenzione e in particolare i problemi dell'isolato 50

“E’ finita ormai da tempo l’epoca in cui il  vasto patrimonio edilizio comunale,abitato da migliaia di reggini, era al centro  delle Politiche per la Casa delle varie Amministrazioni ed i cittadini ricevevano risposte tempestive rispetto ai   problemi  segnalati all’interno dei loro  dignitosi  appartamenti ed all’esterno nei rispettivi cortili. Da anni è scomparsa ogni traccia   di programmazione annuale e pluriennale di manutenzione ordinaria e straordinaria . In Bilancio, quando ci sono, sono destinate somme irrisorie ed a fronte della montagna  di risorse disponibili o a cui attingere per una azione di risanamento progressiva e generalizzata , vi è una disattenzione e/o un disinteresse comunque inaccettabili”.

E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, coordinatore politico di  Coraggio Italia del Capoluogo della Città Metropolitana.

"Il risultato di questa inazione è l’abbandono assoluto, con conseguente  depauperamento  economico  di un patrimonio di notevole valore  e inevitabile saccheggio da parte di occupanti, spesso  abusivi.  Da Arghillà ad Archi, da S. Brunello  al Centro Storico, dai Rioni Marconi, Cusmano, Ceci  di Sbarre fino alle case di Via Sottolume di Pellaro, a  Orti,  migliaia di appartamenti  costruiti  solo qualche decennio fa con i Fondi della Legge di risanamento per Reggio ,  vivono una stagione di totale abbandono e interventi  inesistenti, col risultato  di un degrado aggravato spesso dalle isole ecologiche spontanee  che sorgono per effetto della raccolta “a singhiozzo”  dei   rifiuti solidi”, continua  Pasquale Imbalzano.

  “Un caso a parte ed oggettivamente drammatico – nel contesto del generale degrado dei diversi isolati 48 – 49 – 51 del patrimonio edilizio di Tremulini – è la condizione   dell’isolato 50, abitato da circa 70 famiglie, molte delle quali  da mesi ormai segnalano e reclamano un  intervento urgente  per una situazione pericolosa anche per la salute pubblica all’interno ed all’esterno del relativo cortile. Le foto che ci sono state rimesse e che diffondiamo  si commentano da sole. Non solo voragini ma soprattutto liquami  ed acque fetide la fanno da padrone ed in epoca in cui imperversa  una  pandemia che rischia di non risparmiare più nessuno,  ci si chiede come  sia potuta  rimanere inerte  in questi mesi,  dopo tanti accorati appelli degli interessati, l’Amministrazione Comunale”, aggiunge ancora  Pasquale Imbalzano.

“Stante quanto sopra, invitiamo l’Esecutivo, fin quando rimarrà in carica,  a predisporre  da subito un piano di interventi  immediati ed  a breve termine,  che servano a dare le prime risposte sia all’isolato 50 che al resto delle famiglie  di tutto il territorio comunale che, quasi rassegnate,  da tempo immemorabile   rivendicano legittimamente  un minimo di attenzione   per la loro  insopportabile condizione.  Inoltre,  indichiamo la strada di una rinnovata programmazione a  medio termine,  attingendo alle risorse nazionali  e regionali che potrebbero essere utilizzate  sol che  si avverta quel minimo di sensibilità e di responsabilità che una amministrazione normale dovrebbe possedere”, conclude Pasquale Imbalzano.

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