Sabato, 20 Luglio 2024
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"Risonanze artistiche", vernissage al Consiglio regionale della Calabria

Diciannove artisti per la collettiva di arti visive, organizzata da La rosa del pozzo Edizioni, che attraversa variegati stili pittorici

Continuando il suo percorso dedicato alla valorizzazione dell’arte, La rosa del pozzo Edizioni, ha ritenuto di dover offrire un evento di elevato valore artistico e la scelta è caduta su una mostra collettiva riservata alle arti visive, della quale è stato realizzato il catalogo.

Il presidente Antonino Santisi, inoltre, ha pensato che per dare la giusta cifra ad un evento fosse necessario che lo stesso fosse ospitato in luogo di prestigio e, di concerto con il curatore dell’evento, Oreste Mario Dito, si è optato per le sale del Polo culturale Mattia Preti del Consiglio regionale della Calabria che senza ombra di dubbio è di certo tra i siti di eccellenza di Reggio.

La mostra è una collettiva di arte visive cui sono stati invitati 19 artisti con la possibilità di esporre due opere e le tele esposte danno un’ottima testimonianza dell’alto livello degli artisti partecipanti.

Gli artisti coinvolti in questa manifestazione rappresentano un campo abbastanza variegato dello stile artistico ed ogni opera esposta è un condensato di emozioni che avvolgono il visitatore che entrando nelle sale a contatto con le opere viene ghermito da un’atmosfera di leggerezza e di serenità che sono le condizioni essenziali per godere della bellezza dell’arte. 

Passeggiando tra i dipinti questa leggerezza permea lo spazio e ti permette di goder appieno di quanto appare non solo agli occhi del visitatore, ma anche alla sua mente e principalmente alla sua anima.

Invero, nello spazio che ci avvolge è tutto un risuono velato e soffuso di emozioni che ben richiamano il titolo della mostra “Risonanze artistiche” e sicuramente questo motivo per così dire sublimale era ciò a cui puntavano gli organizzatori della mostra, scopo che si è raggiunto grazie alla scelta degli artisti e di conseguenza delle loro opere.

Girando tra le opere si incontrano paesaggi, ritratti, montagne, mari, figura reali ed astratte attraversiamo variegati stili pittorici dall’espressionismo all’impressionismo, dall’art nouveau al naturalismo, dal classicismo al futurismo, dal surrealismo al metafisico sino all’arte concettuale e gli artisti con le loro opere vogliono donare agli altri il proprio io con la forza del loro esprimersi.

È un mondo che ti circonda ti rapisce e ti fa vivere momenti che ti distaccano dalla realtà e ti permettono di vivere quasi un universo irreale in cui prevale il sogno sulla realtà, il cuore sulla ragione in cui è predominante il concetto di bellezza che è poi il fulcro dell’arte e Marcello Anastasi, esperto d’arte afferma che “l’arte è frutto della ricchezza del genio degli artisti, che imperterriti continuano con le loro ricerche e sperimentazioni a stupire le generazioni di ogni tempo, ponendosi a sostegno del bene, non dimenticandosi che la bellezza dell’arte salverà il mondo”.

E gli artisti protagonisti sono così incisivi e penetranti nell’intimo dell’osservatore da indurre a il presidente della Rosa del pozzo Santisi ad affermare che con i loro “colori caldi del Mediterraneo, le magie degli Astratti, le meraviglie del nostri paesaggi, la sensualità della femminilità nei ritratti fermano il fiato ed incutono forti emozioni e danno anche la sensazione che tutto si trasforma e tutto dona dinamicità al fluire del tempo e l’essere interiore gode di così tanta bellezza che solo un Opera artistica può dare lasciando l’osservatore estasiato di così tanto onirico dinamismo”.  

E su questa grande capacità di forza di quanto gli artisti hanno significato rappresentare sulle loro tele il curatore della mostra  Dito “riconosce a tutte le opere una grande capacità comunicativa che perché in ogni opera c’è sempre un dettaglio che colpisce l’osservatore, può essere un colore, una linea, una scena un’espressione o altro, e che ci racconta un vissuto o anche un’idea da vivere, o un’an¬goscia, o una gioia e questa capacità dell’osservatore di leggere e sentire l’opera e dell’autore di trasmettere è il linguaggio universale dell’arte: l’arte non ha bisogno di traduttori!”

Il vernissage è stato affollato ed ha confermato un successo di pubblico e critica dell’evento che tra l’altro ha avuto il merito di offrire un panorama ampio delle arti visive unendo più generazioni di artisti con l’apertura alle giovani leve e dimostrando ancora una volta che l’arte non ha età, ma deve avere solo talento!

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