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Martedì, 17 Maggio 2022
L'iniziativa

Consulta cultura, tante proposte per far uscire la città dal buio

Si è svolta la prima riunione al Teatro sullo Stretto e tra le ipotesi avanzate c'è anche quella di realizzare una catena umana attorno a piazza De Nava ove si dovessero iniziare i lavori di restauro

Sono arrivati in tanti al teatro sullo Stretto, negli studi di Rtv, chiamati a raccolta dall'imprenditore Eduardo Lamberti Castronuovo. Una chiamata per far rinascre la città e sopratutto farla ritornare viva attraverso la cultura. Così ecco che Lamberti Castronuovo ha pensato di creare un gruppo di pressione, libero, ovvero una Consulta della cultura per portare avaniti idee e iniziative per il bene della città. 

Il teatro sullo Stretto è gremito e chi arriva accetta "le regole del gioco", ovvero ogni intervento dura cinque minuti e non si possono fare lamentele, polemiche e rivendicazioni. Solo proposte, per far cambiare davvero questa città che "è in crisi, è nel buio - come dice Lamberti - e occorre accendere la luce".

39 interventi cronometrati da un sistema perfetto. "Tutti hanno potuto parlare" - dice il portavoce della Consulta Lamberti Castronuovo, ed è emerso "l’amore per la Città, la coesione e il sentire comune. Ora si passa alla fase due. Quella che comunicherà alla presidenza della Repubblica e del Consiglio dei ministri, a tutti i parlamentari nazionali, regionali, sindaci metropolitani e comunali, tutte le formali richieste votate ed approvate dalla gente di Reggio, corredate di una breve motivazione".

Quattordici le proposte avanzate ad iniziare da quella di far rivivere i teatri. "Dalla presenza in città di ben sei teatri oltre il teatro Cilea si è passati alla chiusura e\o alla riconversione, senza che sia stato posto il vincolo della destinazione dalla locale Soprintendenza. Due tra i teatri tradizionalmente identitari. Margherita e Siracusa, sono stati convertiti in attività commerciali. La Consulta, tramite i suoi avvocati, ha chiesto l’accesso agli atti. Si chiederà la restituzione al popolo di tutti i teatri chiusi o modificati". 

E che dire poi dei gazebi sul territorio urbano? 

"La città è disseminata di gazebi di discutibile fattura, brutti, antiestetici e soprattutto non in regola con le norme di sicurezza, sia del codice della strada che di quelle di competenza dei vigili pubblico consulta-2del fuoco e dei Nas. Strade ristrette al limite della decenza, blocchi di cemento come effimero riparo dei malcapitati che dovessero occupare i posti dentro tali gazebi. In alternativa ai commercianti dovrà essere offerta la possibilità di occupare piccole strutture eleganti, frutto di studi e\o di un concorso di idee, su tutto il lungomare dal porto al tempietto per realizzare la “via del gelato” di Reggio Calabria con comodi posti a sedere per i clienti. Si chiede l'immediata revoca dei permessi di occupazione degli spazi pubblici".

Ancora la Consulta ha affrontato il tema del porto: "occorre che diventi porto turistico stante la atavica inoperosità della parte commerciale e la necessità di concedere un approdo sicuro sulla via della Grecia e delle isole Eolie. La proposta, approvata, viene completata con la richiesta di intitolare la struttura portuale a San Paolo. Si chiede al Comune di attivarsi in tal senso". 

La consulta si adopererà anche per far sì che si realizzino opere teatrali identitarie. Il "comune può organizzare, fino a fine mandato, lezioni magistrali, verso studenti, insegnanti, e cittadini, nelle scuole, negli appositi spazi allestiti per le serate estive all’aperto, durante le feste patronali, e presso il teatro; da parte di studiosi del settore che parlino della vera storia artistica e culturale della Calabria e del reggino in tutti i periodi storici, ripercorrendola ed esaltandola dagli albori della civiltà fino ai giorni nostri. Chiedendo particolare attenzione verso la vera storia dell’unità d’Italia contrastando la filastrocca, narrata sui libri di storia su cui abbiamo studiato, ove mille fucilieri, non mimetizzati, ma vestiti di rosso sbaragliano un esercito di oltre 30.000 soldati borbonici munito di artiglieria e cavalleria.  Narrando inoltre la vera storia del post unità d’Italia con tutte le stragi e le razzie perpetrate nei territori del Sud, anche queste mai riportate sui nostri libri di storia! Indico Enrico Fagnano, Gigi Di Fiore e Valentino Romano quali studiosi del settore capaci di esporre i loro studi e disponibili. Presso le scuole, presso gli appositi spazi allestiti per le serate estive all’aperto, durante le feste patronali, e presso il teatro, il comune approvi la messa in scena di realizzazioni teatrali.

Ancora occorre valorizzare il Castello aragonese: "si propone il rilancio degli strumenti di programmazione negoziata previsti dal Codice dei Beni Culturali. ossia una programmazione di quelle iniziative, attività di valorizzazione realizzata in collaborazione con tutti i portatori d'interesse vicini alle problematiche specifiche del territorio: enti locali, operatori economici, associazioni culturali e cittadini che diano corpo ad un progetto condiviso che mira all'ottenimento di risultati efficaci ed efficienti in termini sia di valorizzazione del bene che turistici ( incremento di afflusso di visitatori/turisti). 

Il Conservatorio Francesco Cilea "diventi il fulcro del risveglio culturale della città. Si dovrebbe "portare" la Musica e quindi l'insegnamento e l'ascolto in ogni scuola di ogni ordine e grado, affidati però ai docenti del Conservatorio che hanno non solo le competenze necessarie ed indispensabili, ma altresì la sensibilità artistica ed umana. 

Proporre ai visitatori e turisti della nostra Città un percorso esperienziale per vedere e conoscere i luoghi, i simboli, i fenomeni unici dell'area dello Stretto di Scilla e Cariddi, l'attualità dei Miti, il paesaggio costiero, e la narrazione commentata dei versi di riferimento nell'Odissea.

In città da molti anni giace nella burocrazia e nell'apatia, alla città metropolitana, una proposta di Consulta sulla Salute Mentale Metropolitana. Proposta che darebbe concretezza a principi costituzionali come: l'uguaglianza, libertà, solidarietà umana e sociale, in questo periodo dove le disuguaglianze favoriscono allontanamenti rendendo privi di valore le persone che manifestano una fragilità mentale. Dove la sanità è svuotata di prestazioni che identificano la realtà del bisogno anche se i bisogni sono molto estesi. 

Non si può vivere dei diritti astratti, diversificati come quelli che noi viviamo attualmente. I diritti sono indivisibili, non si possono riconoscere i diritti civili o politici e negare quelli sociali. 

La Consulta della cultura ha anche proposto "l’intitolazione di piazza Indipendenza a Giovan Battista Mori che trasformo’ nel 1783 con un impianto urbanistico la città medievale, dandole l’aspetto strutturale odierno. Cosi come propone di intitolare la via marina bassa al Sindaco della ricostruzione Giuseppe Valentino".

Tra le proposte c'è anche quella per abbattere le barriere architettoni e introdurre il bilinguismo nelle scuole con l'introduzione del greco di Calabria. Urge anche "restaurare le statue in via marina di "Rabarama con la realizzazione di un recinto che ne eviti l’accesso. Utile la collaborazione delle scuole d’arte reggine" e sostituire le anonime piante del vecchio locus identitario della fontana di Reggio.  

La consulta si è espressa con grande determinazione sulla inopportunità degli annunciati lavori a Piazza De Nava. Si è deliberato alla "unanimità di realizzare una catena umana attorno alla piazza ove si dovessero iniziare i lavori. Con serenità ma con fermezza". 

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