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L'intervento

Salvini al convegno dei geologi sul ponte: "Tornerò presto qui per dare corpo al progetto"

Il ministro, in collegamento da remoto, esprime ancora soddisfazione per la legge sulla grande opera e annuncia una visita sul campo a Reggio e Messina

Doveva essere qui in presenza, invece il ministro delle infrastrutture e i trasporti Matteo Salvini non ce l'ha proprio fatta ad incastrare nella sua agenda una tappa a Reggio Calabria e portare un saluto istituzionale nell'apertura del seminario organizzato dagli ordini dei geologi di Sicilia e Calabria per dare un contributo tecnico-scientifico al dibattito sul ponte sullo Stretto. Il vicepremier ha però voluto intervenire ai lavori da remoto, in un collegamento con l'aula magna di architettura dell'Università Mediterranea, sede oggi della prima giornata del convegno. E ha promesso di tornare presto in visita a Reggio e Messina.

Salvini in collegamento: "Tra qualche anno tecnici e turisti verranno ad ammirare quest'opera"

Per Salvini è stata l'ennesima occasione per festeggiare la conversione in legge del Decreto Ponte, e rivolgendosi al foltissimo uditorio del convegno ha immaginato il futuro: "Tornerò presto per dare corpo a questo progetto. L'annuncio della posa della prima pietra è stato dato tante volte, ma questa sarà quella buona. Sono felice di questa iniziativa dei geologi - ha proseguito - perché tra qualche anno tecnici, architetti, ingegneri ma anche turisti di tutto il mondo arrriveranno per vedere dal vivo un'opera che già sulla carta mi ha affascinato, per studiarla o ammirarla". Un'infrastruttura che, secondo il ministro, sarà anche uno strumento di unità non solo tra i territori dello Stretto, ma tra Sud e Nord del paese - riferimento che è un'implicita risposta allo scontro sull'autonomia differenziata.  "Sara' un volano per lo sviluppo economico e un’occasione di crescita per l'intero paese".

Commentando l'iter del governo Meloni che ha resuscitato il progetto del Ponte, il ministro ha aggiunto: "Sono stati sette mesi importanti, di passione e impegno, e questo obiettivo si è raggiunto con il contributo silenzioso ma straordinario di tanti tecnici del governo, ma il percorso non è finito, anzi inizia ora". In particolare ha ringraziato Massimo Sessa, presidente del Consiglio nazionale dei lavori pubblici - anche lui in collegamento con il convegno nazionale, che ha il patrocinio dell'ente oltre che del consiglio degli ingegneri e dalla rispettiva fondazione, e degli ordini provinciali degli ingegneri e degli architetti di Reggio e Messina. 

Da parte sua, Sessa ha evidenziato come gli studi e approfondimenti realizzati siano il risultato del contributo che professionisti e universitari hanno offerto "mostrandosi pronti - ha detto - ad una sfida di tale portata con la solidità della tecnica italiana, che già per il passato ha più volte dimostrato la capacità di realizzare grandi opere come questa".

Intitolato "Aspetti geologici, sismici e normativi delle opere infrastrutturali complesse nell’area dello Stretto di Messina", il seminario non ha voluto presentarsi con un'etichetta immediatamente associata al Ponte perché la posizione dei geologi calabresi e siciliani è scientifica e di netta distanza da prese di posizione ideologiche o politiche. Anche perché lo stesso decreto Ponte diventato legge richiede attenzione all’aggiornamento della modellazione geologica.

Di fatto però il patrocinio del Consiglio nazionale dei lavori pubblici fa entrare il governo nel dibattito e le tematiche trattate - tra cui la rischiosità sismica nello Stretto e l'approfondimento di aspetti geotecnici e strutturali delle costruzioni - incrociano ovviamente il progetto della grande opera. Nel pomeriggio infatti la tavola rotonda che ha visto ospiti, tra gli altri, i senatori Tilde Minasi e Nicola Irto e il presidente dell'Ingv Carlo Doglioni, ha parlato di "ponte tra diverse visioni". 

L'annuncio di investimenti su strade e cantieri, e la replica di Versace sulle opere compensative

Intanto il commissario regionale della Lega Calabria Giacomo Saccomanno ha riportato l'impegno che Salvini ha rilanciato ieri dall'aula del Senato per lo stanziamento di 28 miliardi per la Sicilia ed altrettanti per la Calabria, destinati a investimenti già cantierati o futuri su strade, autostrade e infrastrutture. "Affermazioni di grande rilievo - commenta Saccomanno - e che possono definirsi storiche! Finalmente un ministro ed un governo che pensano concretamente al Sud ed in particolare alla nostra Calabria. I calabresi tutti non possono che prendere atto di ciò e ringraziare la Lega e Salvini per quanto sta facendo per la nostra regione, che finora era stata totalmente abbandonata dalla politica”. 

Le risorse citate da Salvini, insieme alla previsione di 100.000 posti di lavoro, sono state inevitabilmente collegate all'insieme di interventi sui territori che saranno propedeutici all'inizio dei lavori per il ponte. Ma il riferimento ad alta velocità, Statale 106 e Porto di Gioia Tauro come opere compensative non è piaciuto al sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, che al convegno ha replicato al ministro: "Devono essere considerate come infrastrutture strategiche inserite nel più ampio contesto del Ponte sullo Stretto. Parlare di opere compensative rischia di screditare il lavoro e la dignità di chi, da anni, lavora per lo sviluppo del territorio".

Versace ha ribadito anche che la società "Stretto di Messina”, i cui membri saranno rinnovati nella prossima settimana, dovrà prevedere una rappresentanza di istituzioni locali: "La strategia complessiva che interessa l'opera ha bisogno della più ampia condivisione e partecipazione possibile che passa dal coinvolgimento dei territori, delle Regioni, delle Città Metropolitane quali enti di area vasta, delle università e degli ordini professionali così come rappresentato dalla mirabile organizzazione di questo importante seminario".

Al convegno ha preso parte anche l'assessore alla pianificazione e all'area integrata dello Stretto del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, condividendo l'affermazione di Versace. L'assessore ha posto l'attenzione sulle problematiche della mobilità nello Stretto: "Un’area integrata di oltre 1,2 milioni di abitanti non può rimanere priva di una vera e reale conurbazione se si considera, poi, l’esistenza di strutture già presenti come l’aeroporto dello Stretto o il porto dell’Autorità di sistema. Nel recente passato in consiglio regionale avevamo costituito la Conferenza dell’area integrata dello Stretto, oggi ferma. L’argomento va ripreso e portato al tavolo del Ministero delle Infrastrutture per garantire il pieno coinvolgimento delle comunità in un’opera che impatta con tutta una serie di finanziamenti. Non possiamo rimanere spettatori inermi".

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