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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

L'odissea dei lavoratori di psichiatria, Coolap: "Abbiamo bisogno di certezze immediate"

Dopo l'incontro alla Cittadella con il presidente Spirlì e il commissario Longo, continua lo stato d'agitazione del Coordinamento lavoratori psichiatria che settimana prossima è pronto a scendere nuovamente in piazza

Nella tarda mattinata del 3 maggio presso la Cittadella regionale di Catanzaro si è tenuto un incontro con i rappresentanti delle cooperative sociali, il presidente Spirlì e il commissario Guido Longo. Presente anche il deputato Cannizzaro, promotore dell’incontro e, tra i presenti, un rappresentante del Coolap, Vincenzo Barbaro.

"Le dichiarazioni fatte da parte del governatore Spirlì e rese pubbliche - si legge in una nota del Coordinamento lavoratori psichiatria - sono state le medesime: “con il Commissario Longo interverremo in maniera radicale su tutte le criticità rappresentate dalle cooperative”.

La cosa che ci ha lasciati perplessi, nello specifico a noi del Coolap, è stato semplicemente il fatto di non aver appreso il come e il quando. Sappiamo benissimo che le intenzioni sono meritevoli e degne di nota, ma per vivere bisogna essere pagati. Il tempo per i tanti lavoratori è terminato da quando sono venuti meno i bisogni primari che hanno fatto scaturire un amaro esame di questa realtà, che ci rende insofferenti e smentisce ogni tipo di proclama.

Con questo non vogliamo dubitare delle buone intenzioni di nessuno, ma tanti anni di lotte e di sofferenze ci insegnano a tenere la guardia sempre alta. Il commissario Longo, a domanda esplicita del collega del Coolap su quando verranno pagati i servizi, ha risposto testualmente: “i servizi resi saranno pagati”; anche in questo caso senza specificare il come e il quando, pur sollecitato".

"Noi lavoratori, oggi più che mai, - affermano Vincenzo Barbaro, Filippo Lucisano e Giuseppe Foti del Coolap - abbiamo bisogno di certezze immediate. Capiamo benissimo le difficoltà del caso e il fatto che il commissario Longo non intenda fare proroghe, ma ci deve spiegare come intenda pagare il vitale regresso dovuto. Non vogliamo neanche noi vivere di infinite proroghe perché il problema va risolto definitivamente; ma bisogna trovare un qualsiasi atto burocratico che convalidi nell’immediato i pagamenti. Quest’ultimo punto non è stato chiarito, pur essendo fondamentale, lasciando intere famiglie di lavoratori e la continuazione della cura per i pazienti nell’incertezza più assoluta.

Di tutta la vicenda - continua la nota del Coolap - è stato informato, attraverso il capo gabinetto dott. Oteri, il prefetto Mariani che con tutti suoi collaboratori ci ha sempre dimostrato reale e concreta vicinanza, facendosi anche portavoce delle nostre istanze presso il commissario Longo. Concludiamo, riconfermando che continueremo ad essere in stato d’agitazione e che già nella settimana entrante saremo pronti a scendere nuovamente in piazza con uno stato d’animo tutt’altro che tranquillo.

A tal proposito, nel caso di mancate risposte alle nostre istanze, invitiamo tutti rappresentanti delle cooperative, il deputato Cannizzaro ed ogni politico e libero cittadino che si voglia unire a noi di partecipare attivamente alla protesta, ricordando a tutti che tutelare i più fragili e il diritto costituzionale alla cura deve essere un dovere morale e civile di tutti e purtroppo questo viene ignorato da troppo tempo. Noi e i pazienti - concludono i rappresentanti del Coordinamento - non siamo colpevoli e fautori di un sistema sanitario che ha portato al collasso attuale di ogni forma di assistenza alla persona, ma siamo sicuramente le vittime e gli unici che si battono da tempo per contrastarlo".
 

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