Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Coolap alla Regione: "Il risanamento del settore psichiatrico non è avvenuto"

"Il Dca non ha reso fattibile quanto promesso, perché con abilità burocratica nel documento non c’è nulla che possa renderlo tale", scrivono i rappresentati del coordinamento lavori psichiatria

Una protesta del Coolap

"Nella tarda mattinata del 3 maggio, presso la cittadella regionale di Catanzaro, i rappresentanti delle cooperative sociali ed un rappresentante del Coolap hanno incontrato, come ricorderete, il commissario Guido Longo ed il governatore f.f. Spirlì, con l’onorevole Cannizzaro come promotore dell’incontro. In questa sede si è detto molto e fatto poco perché, a distanza di un mese, ancora il risanamento del settore psichiatrico, attraverso il pagamento delle prestazioni rese che ammontano a quasi sei mensilità, non è di fatto avvenuto." Esordiscono così i rappresentanti del Coolap Vincenzo Barbaro, Filippo Lucisano e Giuseppe Foti in un comunicato stampa.

L'ultima nota rilasciata dallo stesso coordinamento lavori psichiatria ritorna anche sulle parole del commissario Longo che, secondo il Coolap, "dichiarava che 'quanto fatto dai lavoratori sarebbe stato riconosciuto'. A distanza di un mese, possiamo dire che aver stipulato e pubblicato il 18 maggio il Dca (decreto del commissario ad acta) non ha reso fattibile quanto promesso, perché con abilità burocratica nel documento non c’è nulla che possa renderlo tale. Il documento amministrativo, in pieno stile 'burocratese', enuncia esclusivamente, dando mandato all’ Asp di Reggio Calabria di questo, 'di porre in essere ogni azione utile a garantire la continuità delle cure dei pazienti', guardandosi bene di specificare che comprenderebbe anche le prestazioni rese. Capirete bene che, tale dicitura, afferma tutto e il contrario di tutto ed è interpretabile in vari modi. Infatti, l’Asp di Reggio Calabria, non può altro che non pagare quanto reso e può solo, per non incorrere in problemi di vario tipo e ne ha già tanti, pagare dal 18 maggio in poi data dell’atto amministrativo.

Noi del Coolap, per correttezza, possiamo solo  affermare - ribadiscono i tre rappresentati - che nella figura del commissario Scaffidi abbiamo sempre trovato una sincera interlocuzione e sappiamo di certo che ha fatto di tutto per risolvere il problema, ma senza riuscirci pur gli sforzi fatti ed i documenti inviati in Regione. Il governatore f.f. Spirlì, da buon politico, prometteva che con il commissario Longo ci avrebbero ragguagliato sullo stato dell’arte, delineando un percorso che in tempi rapidi e radicalmente (si è sbilanciato dichiarando addirittura in poche ore) avrebbe risolto i problemi dei servizi psichiatrici.

Il deputato Cannizzaro, che dal canto suo si era anch’egli impegnato dichiaratamente, ha ammesso - scrivono al termine della nota Barbaro, Lucisano e Foti - che se in caso non si fosse arrivati a nulla di fatto, sarebbe stato costretto a presentare una interpellanza parlamentare che non si è mai, comunque a distanza di tempo, concretizzata. Per concludere, ci viene spontaneo citare sarcasticamente Rino Gaetano, grande cantautore calabrese, che in una sua celeberrima canzone ripeteva: 'Nuntereggae più!' Frase che noi oggi facciamo umilmente nostra."

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