Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

"Strutture a rischio chiusura", la denuncia del Coordinamento lavoratori psichiatria

Da quattro mesi i lavoratori sono senza stipendio. Lunedì 19 aprile, alle ore 10, il Coolap e i lavoratori dei servizi psichiatrici manifesteranno presso la sede della direzione generale Asp

Una manifestazione del Coordinamento

"Il Coolap, il coordinamento dei lavoratori della psichiatria, è da tempo che si batte per il definitivo processo istituzionale dell’accreditamento delle strutture psichiatriche, in totale solitudine. Dalla fine di dicembre 2020, le nostre forze e il nostro tempo sono stati riservati alla proroga dei servizi. Documento, ricordiamo, utile alla sopravvivenza dei servizi stessi e già richiesto previo lettera spedita dall’Asp da quindici giorni alla Regione Calabria e all’attenzione del commissario Guido Longo".

Lo affermano Vincenzo Barbaro, Filippo Lucisano e Giuseppe Foti del Coordinamento dei lavoratori psichiatria che in una nota continuano: "Il commissario Longo, da noi contattato tramite pec più volte e con ogni mezzo possibile per un cordiale confronto, ad oggi non ha dato alcun parere e nessuna risposta alla richiesta di proroga. Ci preme evidenziare, allo stesso, che il risanamento della sanità non può prescindere da un’azione che tuteli fasce più deboli. Sono state interessate varie figure istituzionali, prefetto e sindaco, le quali ringraziamo con immensa stima, ma purtroppo tale iniziativa tutt’ora non ha sortito niente di concreto per la risoluzione dei problemi.

Vogliamo a tal proposito ringraziare in special modo il Prefetto e tutti i suoi collaboratori che, nella giornata di martedì 13 aprile, ha nuovamente inoltrato al commissario Longo un’ennesima missiva nella quale si chiedeva il riconoscimento dei diritti di noi lavoratori della psichiatria, ai quali fa pervenire la Sua vicinanza e di tutta la Prefettura di Reggio Calabria. Gesto di solidarietà che ci onora e ci fa immenso piacere".

"Abbiamo anche constatato - aggiunge il Coolap - che qualche politico e altre figure che preferiamo non menzionare si sono solo apparentemente interessate alle nostre disavventure, ma sempre con vanesio egocentrismo e mai con auspicabile concretezza. Siamo stanchi e indignati! Vaghiamo nell’incertezza e sia il nostro trentennale operato che le strutture sono sempre più a rischio, nel silenzio e nel menefreghismo più assoluto, soggiogate dalla tirannia del tempo che passa inesorabilmente".

Secondo Barbaro, Lucisano e Foti "questa probabile “apocalisse sociale” porterebbe conseguenze spiacevoli perché il nostro servizio alla comunità, possiamo senza ombra di dubbio definirlo così, farebbe emergere fragilità difficili da gestire senza un adeguato supporto assistenziale, garantito dalle nostre professionalità da sempre e
interrottamente senza risparmio.

Noi del Coolap e tutti i lavoratori non abbiamo mollato e non molleremo: questa è una solenne promessa che abbiamo fatto ai nostri tanti utenti e alle nostre famiglie, mettendoci ogni giorno e da tempo ogni minima risorsa umana e fisica. Sono quattro mesi che non percepiamo stipendio e sono anche a rischio il pagamento dei contributi da parte delle cooperative; viviamo uno stato di precarietà eterna di cui si può essere poco ottimisti e che ci condiziona e ci fa vivere in uno stato di continuo disagio.

Con fermezza e dignità chiediamo il rispetto dei nostri diritti e dei nostri utenti, il rispristino della legalità e l’istituzione di un tavolo tecnico, il quale abbia come unico scopo la risoluzione definitiva dei problemi atavici del settore psichiatrico".

Lunedì 19 aprile, alle ore 10, il Coolap e i lavoratori dei servizi psichiatrici manifesteranno presso la sede della direzione generale Asp sita in via Diana, "pronti anche ad occupare i locali istituzionali della stessa, fin quando le istanze non saranno prese in seria considerazione"

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