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Mercoledì, 10 Agosto 2022
La vertenza

Cooperativa "Rinascita", chiuso con un nulla di fatto il tavolo fra sindacati e management

I rappresentanti di Uil fpl e Usb hanno trasmesso il verbale in prefettura, prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori

Si è chiuso con esito negativo il tentativo di conciliazione tenutosi ieri e convocato dopo la proclamazione dello stato di agitazione, da parte della Uil fil, del personale della cooperativa “Rinascita” di Melito di Porto Salvo. Non si è trovata sintesi sulle due principali problematiche sollevate dall'organizzazione sindacale: i ritardi nei pagamenti degli stipendi e alcune contestazioni in merito all'organizzazione dei servizi. A questo stato di agitazione si è associata anche l'Usb, sostenendo le ragioni dei lavoratori che hanno deciso di manifestare il loro disagio con un contestuale presidio sotto la sede della "Rinascita".

“Le argomentazioni avanzate dall’amministrazione - fanno sapere i sindacalisti Michele Firmo e Giuseppe Marra - sia nell'incontro citato che in un altro subito successivo con tutte le organizzazioni sindacali, non sono state ritenute sufficienti: seppur si condivide pienamente la necessità di salvaguardare un'importante realtà lavorativa del territorio, questo non può avvenire ledendo i diritti e la dignità dei lavoratori, e qualsiasi proposta è subordinata al rispetto di ciò che è previsto dal contratto di lavoro, come la scadenza per i pagamenti delle spettanze e la piena rotazione delle turnazioni.

Per i rappresentanti di Uil fpl e Usb, poi, "Ancora una volta sono emerse divergenze tra lavoratori non soci, soci e la stessa amministrazione che, a nostro modo di vedere, cozzano con quelli che dovrebbero essere i principi alla base del cooperativismo. Ci chiediamo perché la Legacoop, che già in passato è intervenuta a spada tratta per difendere questa come altre cooperative coinvolte in vertenze e proteste, non approfondisca e verifichi le ragioni dei lavoratori, invece di tacciare le organizzazioni sindacali di strumentalizzazioni o chissà quali secondi fini. Sarebbe il modo migliore di svolgere il proprio ruolo”.

Le due organizzazioni sindacali hanno già trasmesso il verbale dell'incontro alla prefettura reggina per dare pieno seguito allo stato di agitazione e rappresentare a tutti i livelli istituzionali le ragioni dei lavoratori della cooperativa “Rinascita”.

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