Lutto e sconcerto in città

Cordoglio tra amici e colleghi per l'avvocato morto in via San Giuseppe

Penalista rinomato, il professionista ucciso dalla caduta di un albero aveva perso da poco la madre e amava molto i suoi cani che sono sopravvissuti

In città la notizia è stata scioccante per tutti quelli che conoscevano Giovanni Pellicanò, 57 anni, avvocato penalista reggino vittima del maltempo che oggi vede Reggio e provincia messa a dura prova sotto le sferzate di pioggia e forte vento. 

Ucciso su colpo dall'implacabile caduta di un albero in via San Giuseppe, nel rione Gebbione, a ricordare l'uomo in queste ore sono tanti colleghi ma anche amici e conoscenti di viale Aldo Moro, dove abitava. La gente del quartiere ne parla come di una persona educata e affabile, dedita ai suoi cani che amava molto e curava senza mai rinunciare al piacevole dovere delle passeggiate quotidiane, una delle quali stamattina ha avuto epilogo tragico.

Lo si vedeva infatti portare in giro i suoi animali facendo il percorso che oggi lo ha fatto ritrovare al centro dell'incidente mortale. Gli cani sono sopravvissuti ma perdono il loro amorevole padrone. Pellicanò lascia un fratello e da poco aveva perso la madre, a cui era molto legato e che aveva accudito fino alla fine. 

Sui social sono apparsi messaggi di cordoglio. Pino Diano scrive: "Era un amico, un rinomato avvocato, un grande professionista, una gran bella persona. Sono profondamente scosso da questa immane tragedia, non riesco a capacitarmi che Giovanni non c'è più. Sempre disponibile, mai una parola fuori posto, accomodante con tutti, amava i suoi cani come figli e purtroppo questo suo grande amore gli è stato fatale. Una vita spezzata in modo assurdo!" Come ricorda l'amico, Pellicanò era appassionato di viaggi, fotografie e moto e amava trascorrere le serate in compagnia nei locali della città.

Ma tra gli suoi interessi c'era anche la politica, come  si ricorda con emozione nel post dell'avvocato Francesco Polimeno, che scrive: "La sfortunata vittima di questa tragedia è un caro amico e collega, a cui mi legano anni di studi universitari ad Urbino, la professione e anni di comune militanza nel Partito Liberale italiano verso la fine degli anni Ottanta. Giovanni Pellicanò è andato incontro alla morte mentre passeggiava i propri cagnolini in una città abbandonata a se stessa, dove queste tragedie seppur meno prevedibili possono essere evitabili se il verde viene monitorato meglio in relazione alle mutate condizioni climatiche". 

Tanti commenti sul web esprimono oltre al dispiacere per la sorte dell'avvocato reggino, rabbia per una morte che secondo molti avrebbe potuto non accadere in condizioni di manutenzione migliore della zona in cui è avvenuto il fatto, dove i residenti segnalano spesso disagi e disservizi legati alla situazione degli alberi. Pellicanò era legatissimo alla sua città, come ricorda qualcuno parlando del suo grande amore per l'orizzonte del lungomare, che nonostante la sua levatura professionale gli avesse creato molte opportunità di trasferirsi altrove, non avrebbe mai lasciato.

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