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Coronavirus, in Calabria registrati 10 decessi e 511 casi positivi: in crescita i ricoveri

Si abbassa di una unità il numero in terapia intensiva. Le persone positive sono in tutto 48.904 dall'inizio della pandemia. Registrate 74 nuove guarigioni. Intercettati 158 contagi nella provincia di Reggio Calabria e tre le vittime al Grande ospedale metropolitano

In questa seconda Pasqua, blindata dalle restrizioni per il contenimento del virus, sono 511 (ieri erano 448), i nuovi casi positivi individuati a fronte di 3.069 tamponi su 2.592 soggetti testati. Cresce purtroppo il bilancio dei decessi. Dieci le vittime registrate sul territorio, rispettivamente tre a Reggio Calabria, di cui uno in terapia intensiva, (si tratta di un uomo di 86 anni senza altre patologie in anamnesi, una donna di 81 affetta da altre patologie e di un uomo di 83 anni, affetto invece da severe patologie concomitanti all’infezione), sei a Cosenza e una a Crotone che aggiornano a 847 la lista dall'inizio dell'emergenza sanitaria.

I positivi raggiungono nelle ultime 24 ore un complessivo di 48.904, dopo 682.074 tamponi, (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test), mentre le persone negative sono in tutto 591.862. Questi i dati comunicati dal dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria.

La Calabria resta in rosso fino al 21 aprile

I casi nelle province

Il maggior numero di casi giornalieri si è registrato anche oggi nella provincia di Cosenza con 206 contagi, incalzata da Reggio Calabria 158, Catanzaro 76, Crotone 57 e Vibo Valentia 14. Altra Regione o Stato estero 0. 

Si abbassano di una unità le presenze in terapia intensiva per un totale di 37 pazienti, mentre aumenta sia il numero dei degenti (+9) in area medica (429), che quello degli isolati a domicilio (+419, 11.017) e dei casi attivi (11.483); i guariti sono invece 36.574 con 74 nuove guarigioni. 

I dati del bollettino nazionale

I dettagli 

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti, Reggio Calabria: casi attivi 1.534 (90 in reparto, 12 nel presidio di Gioia Tauro, 7 in terapia intensiva, 1.425 in isolamento domiciliare); casi chiusi 15.840 (15.593 guariti e 247 deceduti); Catanzaro: casi attivi 2.720 (57 in reparto AO, 10 al presidio di Lamezia, 28 al policlinico Mater Domini, 13 in terapia intensiva, 2.612 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.461 (4.356 guariti e 105 deceduti); Cosenza: casi attivi 5.667 (123 in reparto AO, 18 nel presidio di Rossano, 15 ad Acri, 21 in quello di Cetraro, 0 all'ospedale da campo, 17 in terapia intensiva, 5.473 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9.636 (9.267 guariti e 369 deceduti); Crotone: casi attivi: 1.055 (39 in reparto e 1.016 in isolamento domiciliare; casi chiusi: 3.225 (3.170 guariti e 55 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 447 (16 in reparto e 431 in isolamento domiciliare; casi chiusi 3.950 (3.879 guariti e 71 deceduti). Altra Regione o Stato estero: casi attivi 60 in isolamento domiciliare; casi chiusi 309 (309 guariti). 

La campagna vaccinale: i dati del Gom

Le dosi di vaccino somministrate dal Grande ospedale metropolitano al personale e agli utenti per i quali è stato autorizzato sono 12.427. Di queste, 7.968 sono prime dosi, 4.459 sono, invece, seconde dosi.
Dati di venerdì 2 aprile. 

Rientri in Calabria

Dall'ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria, per comunicare la presenza sul territorio, sono in totale 100.

Note dalla Regione

"Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile".

Che cosa si può fare in zona rossa

Gli spostamenti permessi solo per validi motivi dalle 5 alle 22, sempre con autocertificazione. Vietato anche andare in visita dagli amici/parenti. Chiuse anche le scuole materne ed elementari. Chiusi i negozi, per bar e ristoranti è consentita l'attività di ristorazione sia da asporto che a domicilio.

Dal 29 marzo 2021 e fino a tutto il 6 aprile 2021 è disposta "la sospensione in presenza delle attività dei servizi educativi dell’infanzia, scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, che si svolgono esclusivamente con modalità a distanza".

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