Il Covid spaventa Reggio, Falcomatà: "Ecco perché ho deciso di chiudere le scuole"

Cresce il numero dei contagi fra i giovani, per quindici giorni niente didattica in presenza per le primarie e la prima media: "Decisione sofferta ma condivisa con la task force". Il Comune vara un numero verde per le informazioni, prepara un bando per gli hotel Covid e un drive in per i tamponi rapidi

Falcomatà durante una diretta social

La crescita esponenziale dei contagi da Covid-19, soprattutto fra le giovani generazioni, ha portato alla scelta “sofferta” ma “condivisa” di chiudere per quindici giorni le scuole primarie e la prima media di tutti gli istituti cittadini. Rimarranno aperti gli asili e le scuole dell’infanzia e fra sette giorni verrà effettuata una prima verifica.

Il Coronavirus sta mordendo Reggio Calabria e mettendo in difficoltà il Grande ospedale metropolitano, con una crescita esponenziale fra la popolazione scolastica: 131 i casi registrati, ai quali si aggiungono 139 parenti o conoscenti in quarantena, gli insegnanti ed il personale amministrativo e tecnico. La malattia non ha risparmiato nemmeno i bambini che, per loro fortuna, rispondono bene e con prontezza alle cure ma, per contrappasso, potrebbero rappresentare un problema serio per i propri parenti. 

“Abbiamo preso questa decisione - ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà - dopo un confronto con la task force comunale, si tratta di una decisione di cautela presa per evitare la diffusione del contagio, per evitare momenti di assembramento sui mezzi pubblici. E’ stata una decisione presa, questo voglio specificarlo, non per una inadempienza delle scuole che, anzi e per merito dei propri dirigenti, sono riuscite a riportare un poco di normalità per i nostri ragazzi”.

Falcomatà, poi, ha spiegato che la decisione è stata assunta al termine di una lunga riunione con la task force anti Covid comunale: “Un gruppo di lavoro che si avvale di tante professionalità cittadine, con la quale c’è stata una condivisione unanime rispetto alla necessità di limitare i contagi, vista la loro rapida crescita, per evitare il collasso del Gom”.

In questi giorni si procederà ad una sanificazione delle scuole e ad avviare un vero tracciamento, a far ripartire il contact tracing, “perché - ha detto Falcomatà - senza questa attività difficilmente riusciremo a venire a capo di questa situazione”.

“Ci mettiamo - hanno dichiarato il sindaco e l’assessore Rosanna Scopelliti - fin da subito al servizio delle scuole, per supportarle, ove richiesto, in un utilizzo coordinato dei fondi per la didattica a distanza e, se possibile, per individuarne altre tra le purtroppo scarse risorse comunali.

Scarica l'ordinanza comunale 

Ma non ci limiteremo a questo: abbiamo già iniziato una interlocuzione con le autorità preposte, a cominciare dalla Asp, perché vengano rimosse le cause che hanno portato alla chiusura delle scuole; in modo che quando le riapriremo il sistema sanitario si faccia trovare pronto per supportare adeguatamente il protocollo per la sicurezza a scuola, garantendo ad esempio corsie preferenziali per studenti e docenti, nonché un flusso di informazioni costante per disporre le eventuali quarantene ove fossero necessarie. Chiudiamo oggi ma siamo già al lavoro per la riapertura in sicurezza entro la fine del mese di novembre.

La decisione, spiegata sui canali social ai cittadini di Reggio Calabria, è stata anticipata da una polemica a distanza, un botta e risposta sui canali dell’informazione, fra il sindaco e i commissari dell’Asp reggina. “Abbiamo scritto all’Asp ed abbiamo avuto anche incontri informali per capire se chiudere le scuole ma non abbiamo avuto riscontro, dalla nota di oggi abbiamo capito che anche commissari Asp sono per la chiusura delle scuole, ne prendiamo atto”.

Numero verde, bando per Hotel Covid e drive in per i tamponi rapidi

Da lunedì, poi, sarà operativo il numero verde 090653622361, attivo da tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, per fornire a coloro che ne avessero bisogno ogni tipo di informazione sull'emergenza Coronavirus.

Nelle prossime ore, poi, verrà bandita una manifestazione di interesse per la realizzazione, nel territorio della provincia, degli hotel Covid: strutture destinate ad ospitare paucisintomatici o contagiati dal Coronavirus in via di guarigione che non hanno la possibilità di isolarsi dai familiari.

Infine, l’amministrazione comunale con la collaborazione della Croce rossa avvierà un drive in per i tamponi rapidi che sarà ubicato nel piazzale Ferrari di Pentimele.

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