Coronavirus, l'affondo di Davi: "Falcomatà fa terrorismo psicologico contro i commercianti"

Secondo l'ex candidato a sindaco di Reggio Calabria e massmediologo "con il lockdown, che ci sarà a breve, il 40% degli esercizi di Reggio chiuderà definitivamente"

Klaus Davi

"La giunta Falcomata sarà una giunta caratterizzata da un clima di terrorismo psicologico verso piccola e media impresa, commercianti e artigiani. Lo sanno bene gli operatori del mercato delle Botteghelle che ieri in molte televisioni hanno raccontato di essere stati multati e stalkerizzati ingiustamente dalle truppe inviate da Falcomatà in persona, proprio da lui e dai suoi assessori-vampiri. Un ampio resoconto della vicenda è stato raccontato dalle tv locali."

E' quanto dichiara l'ex candidato a sindaco Klaus Davi che rincara "questa sarà la giunta del terrore psicologico e della vendetta sociale contro i commercianti, gli imprenditori, gli artigiani. Perché loro odiano l’impresa e vogliono che i cittadini ‘finanzino il Comune con la raccolta fondi’ come ha detto il vice sindaco Perna, l’ultimo rimasuglio del cattocomunismo più vetero. E chi se non la PMI dovrà finanziare il comune?

Ci domandiamo e domandiamo a Tonino Perna se la beneficienza che lui chiederà ai cittadini di Reggio riguarderà solo le casse del Comune? Il Parco Ecolandia sarà compreso o escluso da queste forme di beneficienza? E’ una domanda legittima che gli rivolgiamo – vista la sua strampalata dichiarazione – perché sul destino che dovrebbero avere questi soldi non è stato chiaro e sarebbe opportuno che lo facesse al più presto.

Falcomatà non dice una parola sui soldi che aveva promesso in campagna elettorale. Non una.  Tira in ballo l’Anci – l’associazione dei comuni - per manipolare e sviare – arte in cui è maestro -  sapendo bene che è una balla perché l’Anci non ha una lira e non potrà aiutarli". 

Secondo Davi "con il confinamento che ci sarà a breve il 40% - è solo questione di ore - degli esercizi di Reggio chiuderà definitivamente. Il 40%! Migliaia di famiglie pagheranno il prezzo delle bugie del sindaco e del suo vice sindaco e della sua giunta di ‘velini’ etero diretti dai vari Sebastiano Romeo e Nino de Gaetano, i due veri pupari di questa giunta. Falcomatà non ha detto una sola parola su questa condanna a morte del commercio.

Tutte le balle profuse durante la campagna elettorale si sono sciolte come neve al sole. Intanto fa terrorismo psicologico contro i mercatini delle Botteghelle e rivela la sua vera faccia anti mercato, anti impresa, anti commercianti. I soldi promessi sono spariti.

Avete più sentito nominare il ministro del Tesoro tirato in ballo in campagna elettorale? Se ne guarda bene, il furbo Falcomatà Il suo silenzio è una condanna a morte per le attività commerciali di Reggio. Ma lui se ne frega e intanto terrorizza con i suoi pretoriani i mercatini rionali. Rivelando la sua fera faccia feroce".

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