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Cronaca

Emergenza coronavirus, Marra chiede un tavolo tecnico sulla Protezione civile

Il responsabile provinciale del Dipartimento di Protezione civile di FdI: "Abbiamo un Regolamento e un Piano che risale al lontano 2008"

Marra, responsabile provinciale del Dipartimento di Protezione civile di Fratelli d'Italia, torna a parlare dell’emergenza in corso, a proposito dell’attivazione del Centro operativo comunale di Protezione civile. 

Dopo aver evidenziato la situazione del Gruppo comunale di Protezione civile e delle associazioni che non hanno aderito all’attivazione, incentrandosi su numero dei volontari disponibili e mancanza di mezzi, concentra l’attenzione su come, se opportunamente organizzata, la macchina della Protezione civile potrebbe essere l’unica ancora di salvezza in un situazione così drammatica.

“Dopo la brutta figura alla Regione Calabria in merito alle dimissioni del responsabile alla Protezione civile per il caso dell’intervista di Report – scrive Marra- in città la situazione non è delle migliori e a questo punto voglio precisare che da come si evince sul sito ufficiale del Comune, abbiamo un Regolamento e un Piano di Protezione civile (approvato con Delibera C.C. n. 18 del 30-06-2008 ) che risale al lontano 2008 quando il consigliere delegato alla Protezione civile era il dopo la brutta figura alla Regione Calabria in merito alle dimissioni del responsabile alla Protezione civile per il caso dell’intervista di Report, in città la situazione non è delle migliori e a questo punto voglio precisare che da come si evince sul sito ufficiale del Comune, abbiamo un Regolamento e un Piano di Protezione civile (approvato con Delibera C.C. n. 18 del 30-06-2008 ) che risale al lontano 2008 quando il Consigliere delegato alla Protezione civile era il ragioniere Martorano e la responsabile dell’ Ufficio di Protezione civile era l’archiotetto Carmagnola”.

“A titolo di cronaca proprio nel Settembre 2009 è stata effettuata la prima esercitazione di Protezione civile  - continua Marra - organizzata e gestita dal sottoscritto con l’ausilio e l’appoggio logistico di altre 13 associazioni di Protezione civile quasi tutte iscritte all’albo comunale.

La stessa ha avuto un successo enorme e penso irripetibile in quanto è stato simulato un sisma nelle zone collinari di Mosorrofa e della XII° Circoscrizione con l’intervento di circa 100 volontari e più di 30 mezzi”.

Marra chiede a Falcomatà di convocare un tavolo tecnico con tutte quelle persone che da una vita si occupano di volontariato e Protezione civile in modo da rendere questa città più sicura: “In questi quasi sei anni di Amministrazione comunale non si sono resi conto che da circa 12 anni non si aggiorna il Regolamento e il Piano di Protezione, afferma Marra.

A non essere aggiornate:  Cartografia di base: carta di delimitazione del territorio provinciale e comunale; Carta del reticolo idrografico provinciale e comunale; Cartografia Tecnica: Rischio idrogeologico – Alluvione – Frane Rischio maremoto Carta del rischio maremoto, Rischio incendio boschivo; Cartografia delle aree del Piano di Protezione Civile: Carta delle aree di attesa per la popolazione, Carta delle aree di ammassamento soccorritori e risorse e delle aree di ricovero con relativi percorsi d’emergenza.

“Spero nel buon senso del sindaco- conclude Marra- altrimenti non rimane che aspettare le prossime elezioni amministrative disastri permettendo”.
 

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