Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus e riapertura librerie, parola ai librai: "Pochi clienti? Importante esserci"

Le librerie, dopo il decreto del 10 aprile del presidente del Consiglio, hanno riaperto i battenti anche in città

Enzo Caccamo (foto agenzia Dire)

Guanti, mascherine, sanificazione dei locali, distanze di sicurezza, ingressi contingentati e tanta voglia di normalità. Con queste premesse si sono alzate, dopo il decreto del presidente del Consiglio del 10 aprile, le serrande delle librerie anche a Reggio Calabria.

"Ritengo che sia giusto che anche le librerie, in questo momento, svolgano il loro servizio, maggiormente in questa regione". Sono le parole di Enzo Caccamo, noto titolare della libreria-museo 'Culture' di Reggio Calabria sulla riapertura delle attività di librerie e cartolerie, all'agenzia Dire. "Sappiamo bene - aggiunge Caccamo - che la gente non deve uscire per via dell'emergenza coronavirus. E' però altrettanto importante che i pochi studiosi della nostra città sappiano, se hanno esigenze, che possono venire qui a trovare cibo per l'anima. Siamo qui apposta, per dare questo servizio. Dalla riapertura - ammette il libraio - non abbiamo avuto molti clienti però l'importante è essere presenti".

Saraceno Fabio Dire-2Dello stesso avviso anche Fabio Saraceno, titolare della storica libreria reggina 'Nuova Ave', presente sul corso Garibaldi dal 1950 e frequentata in passato anche dallo scrittore Corrado Alvaro. "Nelle librerie - dichiara Saraceno - si trova tutto ciò che serve per tenere impegnata la mente, quindi giudico positivamente la decisione della riapertura.

Secondo me non dovevano mai essere chiuse". Per il libraio "durante il periodo di chiusura abbiamo comunque cercato di restare attivi, raccogliendo le ordinazioni che arrivavano sulla nostra pagina Facebook o via WhatsApp.

La consegna l'effettuavo personalmente, per ammortizzare i costi che, per un piccolo libraio, possono essere abbastanza onerosi ma anche per mantenere il contatto con i nostri clienti. In questi giorni di riapertura, non essendoci molte persone a passeggio sul corso, abbiamo avuto un calo evidente di vendite però grazie ai nostri lettori affezionati e le consegne a domicilio ci consentono di lavorare".

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