Controlli anti Covid in città: raffica di multe, sanzionato anche il titolare di una sala giochi

"I controlli - spiegano dalla Questura - saranno intensificati anche nel pomeriggio e nei prossimi giorni, poiché in questo delicato momento è indispensabile contenere la diffusione del contagio pandemico"

I controlli della polizia sul lungomare

Controlli serrati sul territorio reggino degli agenti della polizia di stato per il contenimento del virus nel rispetto delle norme anti Covid prediposte dal Dpcm del governo. Questa mattina sono state elevate 44 multe ed è stato sanzionato il titolare di una sala giochi, aperta, illecitamente.

"I controlli - spiegano dalla Questura di Reggio Calabria - saranno intensificati anche questo pomeriggio e nei prossimi giorni, poiché in questo delicato momento è indispensabile contenere la diffusione del contagio pandemico, e non è possibile adottare un atteggiamento di tolleranza nei confronti di situazioni di affollamento, e consequenziale affollamento di persone, delle vie e delle piazze cittadine". 

L’adozione di queste misure, "lungi dall’essere uno strumento di controllo e/o limitazione della libertà dei cittadini, risponde al primario obiettivo di garantire la tutela della salute pubblica, in un momento in cui l’emergenza sanitaria è ancora in atto, ed è assolutamente necessario che tutti adottino un atteggiamento di profonda responsabilità nei comportamenti sociali".

Norme e multe

Le norme del Dpcm impongono a tutti l’obbligo di avere con sé i dispositivi di protezione individuale e di indossarli quando non sia garantita la condizione di isolamento personale, e sanciscono il divieto, nelle regioni definite “zona rossa”, come la Calabria, di ogni spostamento che non sia comprovato da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. 

"Le forze dell’ordine, chiamate a garantire l’osservanza di tali prescrizioni, in caso di accertate violazioni procederanno ad irrogare le sanzioni amministrative previste ex art. 4 D.L. 19/2020  (per i cittadini, l’inosservanza dei divieti di assembramento e delle prescrizioni inerenti alla distanza interpersonale ed all’obbligo di uso dei dispositivi di protezione individuale, comporta l’irrogazione della sanzione amministrativa del pagamento di una multa da 400 a 3.000 euro).  

Ciò ancor più in caso di manifestazioni pubbliche, consentite ex art. 1 co. 9 lett. i del Dpcm “solo in forma statica, a condizione che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento”, rispetto alle quali si procederà a successiva identificazione dei partecipanti irrispettosi delle prescrizioni di legge". 
 

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