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Cronaca

Ordine dei medici, inaugurato il corso in diritto e management sanitario

La cerimonia si è svolta nel salone del dipartimento Digies dell’Università Mediterranea

Cerimonia d’inaugurazione, sobria ma altamente significativa, riguardo la quinta edizione del corso di alta formazione in Diritto e management sanitario, svoltasi nel salone del dipartimento Digies dell’Università Mediterranea e promosso dall’ordine dei medici della provincia di Reggio Calabria con lo stesso ateneo.

Si tratta di un corso rivolto alla dirigenza sanitaria, sostitutivo di quello che una volta era l’idoneità a primario, con l’obiettivo di fornire alla stessa tutte quelle necessarie informazioni per poter gestire poi, nel migliore dei modi, tutte le diverse complessità che la sanità italiana quotidianamente deve affrontare.

E in un momento in cui l’efficienza organizzativa e la formazione rappresentano davvero due preziosi cardini
su cui poggia l’intero sistema sanitario. Presente all’inaugurazione il rettore del'Università Mediterranea, professore
Giuseppe Zimbalatti per il quale "si rinnova una proficua collaborazione tra l’Università e l’ordine dei medici" 

"E’ molto gratificante instaurare e coltivare questo tipo di collaborazioni - ha aggiunto il rettore - nelle quali l’Università mette a disposizione i propri saperi per una categoria estremamente importante e, nell’ambito di questa collaborazione, questi stessi saperi possono tornare utili ai medici per poter aumentare le loro conoscenze anche in termini amministrativi per acquisire, oltre alle giuste competenze, anche dei titoli".

Nel corso della cerimonia è intervenuto il presidente dell’ordine dei medici della provincia di Reggio Calabria, dottore Pasquale Veneziano, contento di questa importante collaborazione.

"Anche quest’anno riusciremo a portare avanti questo corso di management sanitario, arrivato ormai al terzo anno e con l’effettuazione di ben cinque corsi. Il che significa che abbiamo consentito a 150 colleghi in questi ultimi anni di poterli frequentare a Reggio, senza doversi spostare dalla città come accadeva in passato. Ma quello che è più importante – ha sottolineato il presidente Veneziano - è che si tratta di un corso di grandissima qualità perché a noi non interessa che lo stesso dia un semplice attestato ma che trasmetta soprattutto delle competenze perché al giorno d’oggi, come sappiamo, i dirigenti medici non devono soltanto curare i pazienti come si faceva una volta ma devono anche gestire il reparto o la divisione di una qualsiasi struttura pubblica come dei veri e propri manager.

E se l’Università ci ha preparati a curare in maniera ottimale i pazienti, quest’altro tipo di esperienza, grazie al supporto e la collaborazione dell’Università Mediterranea, ci dà l’opportunità dal punto di vista formativo di frequentare un corso di altissimo livello. Un percorso che siamo riusciti a realizzare grazie ai professori Francesco Manganaro, Massimiliano Ferrara e Daniele Cananzi, con il beneplacito del rettore Giuseppe Zimbalatti. Siamo, quindi, davvero contenti e speriamo che il corso abbia lo stesso successo di quelli precedenti e che hanno soddisfatto tutti coloro che hanno partecipato".

Ideatore, promotore dell’iniziativa ed infaticabile tessitore riguardo i rapporti con la Regione Calabria per la concessione dell’autorizzazione allo svolgimento del corso è stato il dottore Domenico Pistone, consigliere dell’ordine dei medici, assieme al presidente Pasquale Veneziano.

"Continua la stretta collaborazione – evidenzia lo stratega dell’intera operazione - tra la Regione Calabria, il dipartimento di giurisprudenza, economia e scienze umane dell’Università Mediterranea. Il corso si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato alla formazione di figure professionali altamente qualificate nell’area dell’organizzazione e gestione delle aziende sanitarie per contribuire al processo di aziendalizzazione introdotto nella sanità italiana.

In pratica, intende far maturare le necessarie conoscenze sociologiche economiche giuridiche, etiche, manageriali e finanziarie per comprendere e gestire efficacemente il processo di aziendalizzazione della sanità pubblica sulla base del rispetto del welfare. Oltre a fornire competenze di merito e contenuti necessari a chi già opera in aziende pubbliche, Infine – conclude Pistone - intende sviluppare una formazione multidisciplinare di modelli organizzativi coerenti con i cambiamenti normativi in atto sulla gestione strategica delle risorse umane e sulla valorizzazione e sviluppo delle risorse del territorio".

Per il professore Francesco Manganaro, docente di diritto amministrativo e responsabile scientifico del corso, "c’è bisogno che i medici abbiano delle cognizioni sia di diritto che di economia per poter gestire una struttura sanitaria. Si immagini un reparto o una divisione ospedaliera che ha bisogno di tante cose, come ad esempio l’aspetto organizzativo per gli attuali problemi che esistono in materia di salute pubblica, e non soltanto dell’apprezzabile attività medica.

Il corso – ha rimarcato il professore - offre dei criteri sia dal punto di vista del diritto in generale, sia penale che civile, riguardo la responsabilità, e poi il diritto amministrativo, tutta la disciplina degli acquisti di beni e servizi ed anche alcuni profili etici, con la filosofia del diritto, in materie molto delicate quali sono quelle delle scelte mediche
nel caso di opzioni diverse rispetto alle scelte per il malato.

E poi tutta una parte di economia sanitaria, molto importante per l’uso adeguato delle risorse e dell’efficienza della struttura. I docenti sono in parte interni all’Università Mediterranea ed altri sono stati selezionati in altre Università italiane, come Roma, Milano e Catania, dove sappiamo che nelle stesse la materia di Economia sanitaria è particolarmente rilevante".

Soddisfatto il professore Massimiliano Ferrara, ordinario di matematica per l'economia e business analytics presso l'Università Mediterranea e docente dello stesso corso. "Il post covid ha segnato una serie di nuove complessità che vedono l’organizzazione sanitaria in prima linea per cercare di essere sempre più vicino al cittadino-utente di questo mondo sanitario per cercare di venire incontro a quelle che sono nuove esigenze e nuove emergenze.

Tutto ciò richiede un’organizzazione che sia sempre più resiliente, che sappia adattarsi a questo mondo caratterizzato da continui cambiamenti. Noi abbiamo cercato di introdurre anche degli elementi di novità come l’intelligenza artificiale, tema della prima lezione, e come la stessa possa essere utile per una attività di previsione di scenari calata ovviamente nel mondo sanitario ed in particolare nel ‘project management’ che nel mondo sanitario è assolutamente imprescindibile se si vuole garantire efficienza, efficacia ed economicità all’agire del ‘decision maker’ nello stesso ambito sanitario".

"Inizia la nuova edizione di un corso-sanità per noi molto importante – ha dichiarato il professore Daniele Cananzi, direttore dipartimento di giurisprudenza economia e scienze umane dell’Università Mediterranea - perché forma dirigenti nel settore del comparto sanità che fornisce competenze per professionisti che lavorano sul territorio e conferma così quella collaborazione tra settori sociali che devono dialogare sempre di più. L’Università ha avviato da tempo una stretta collaborazione proprio per fare rete con le istituzioni del territorio".

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