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L'evento

Attesa e gran mistero sul cortometraggio di Calabria straordinaria presentato a Roma

Serata glamour e anteprima con Elisabetta Gregoraci nella Capitale ma qui, come sempre, per vedere il nuovo video di promozione dovremo aspettare

Alla festa del cinema di Roma è in corso l’evento di promozione turistica e culturale della Regione Calabria inserito nelle celebrazioni per i Bronzi di Riace, protagonisti di un documentario virtuale nell’installazione Cube Stage a Villa Borghese. Tra gli appuntamenti della rassegna, il più atteso è stato oggi l’anteprima del cortometraggio di Calabria Straordinaria diretto dal regista reggino Giacomo Triglia con la star Elisabetta Gregoraci, realizzato insieme alla Film Commission.

Fuori dal programma complessivo di spettacoli legato ai Bronzi, stiamo adesso parlando solo del cortometraggio, che ha una sua importante autonomia, all'interno del progetto Calabria Straordinaria. Ieri sera Triglia, Gregoraci e Anton Giulio Grande avevano svelato dettagli del video, oggi si è svolta la presentazione ufficiale durante un incontro moderato dal performer lametino N.a.i.p. Tutto molto bello, dicono. Ma chi, qui, ha visto il cortometraggio che ancora una volta si è deciso di far debuttare fuori dalla Calabria? Il video è stato girato in location che ben avrebbero potuto essere sede di un’anteprima nazionale: volendo escludere posti meravigliosi ma di difficile accesso per una serata di gala come San Nicola Arcella, ci sarebbe stata ampia scelta tra Roccella o Cosenza, anch’esse presenti nel cortometraggio. E in fondo con un po’ di intraprendenza e creatività, persino San Nicola (che non è solo l’Arcomagno ma ha un borgo incantevole) o lo splendido e poco conosciuto centro storico di Siderno avrebbero potuto ospitare una presentazione diversa dalle consuete passeggiate di istituzioni e vippanza. Soprattutto perché il video di Triglia, almeno da quello che abbiamo spiato dagli scatti sul set, sembra raccontare proprio la bellezza naturale, l’allegria e l’autenticità del nostro territorio. Quale migliore cornice, dunque, di un piccolo borgo per far passare questo messaggio? 

A Roma la splendida Elisabetta nostrana, firmata con classe dal maestro Grande (abito sexy e spumeggiante con corsetto e frange charleston), dialoga con Triglia offrendo aneddoti dal backstage del cortometraggio, ad esempio la succulenta apparizione di cestini di soppressate che però qualche goloso manolesta ha saccheggiato. E la regione gode di una sua importante vetrina, sebbene sui media nazionali che si stanno occupando della Festa del cinema in realtà si parli quasi esclusivamente dell'indubbio fascino della showgirl soveratese e la Calabria sia citata pochissimo - ovvero, ci sono rare cronache dell'evento tenuto dopo il red carpet del festival, dove Elisabetta come tutti gli ospiti ha sfilato prima di dedicarsi al suo ruolo di madrina calabrese. Alla serata hanno partecipato oltre a regista e attrice del cortometraggio e lo stilista commissario della Film Commission, il già citato N.a.i.p. e poi il cantautore cosentino Aiello, il magistrato Nicola Gratteri e gli chef stellati Daniele Campana e Nino Rossi. Belle foto, sorrisi, suggestioni da star. Ely dichiara l'orgoglio di essere il volto della sua terra. E il cortometraggio? Presto sarà presentato al pubblico, nel frattempo nessuno di coloro che lo ha visto a Roma racconta nulla. Forse è blindato anche per loro. 

Sulla frenesia di ribalte nazionali per eventi, risorse e patrimoni che appartengono alla nostra regione e forse talvolta dovrebbero essere celebrati in Calabria portando qui i personaggi e non viceversa, negli anni si è scritto tanto. Ribadirlo è quasi fiato sprecato. Quello che invece serve dire è che siamo davvero felici di vedere il glamour calabrese alla Festa del cinema di Roma, ma sull'oggetto preferiremmo poterci esprimere nel merito solo dopo averlo visto, cosa che non è stata possibile per i giornalisti calabresi che non si trovavano oggi a Roma, a cui non sono state offerte le facilitazioni nelle quali, ad esempio, i vari festival si prodigano sempre con grande disponibilità.

La visione del video avverrà, immaginiamo, per tutti in concomitanza con la sua diffusione pubblica. Potremo dunque raccogliere il parere vivo dei calabresi, che poi è quello che più conta per un prodotto finanziato dagli enti regionali per promuovere turismo e immagine. Un po’ di voce in capitolo, insomma, la abbiamo. Anche perché certe volte il marketing territoriale riserva sorprese impreviste. Erano fascinosi anche Raoul Bova e Rocio Morales su un red carpet parallelo, poi meno bello, a furor di popolo, fu il lavoro di Muccino.

Indubbiamente le recensioni espongono a un'alea di critica che si preferisce evitare quando potrebbe rovinare una vetrina sapientemente allestita. Però poi sul nostro amico Mr. Tucci, accolto e pubblicizzato in pompa magna, si scoprì con imbarazzo che non faceva quella pubblicità da cartolina che la Regione si attendeva. Insomma, sempre meglio parlarne di qualcosa dopo averla vista. 

Lo faremo anche con il cortometraggio di Calabria Straordinaria. Siamo certi che cambierà rotta rispetto alla maggior parte delle varie precedenti campagne d'immagine regionali, e quindi ci piacerà. 

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