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Giovedì, 19 Maggio 2022
Lotta al virus

Covid, nuovi casi in calo anche in Calabria (-0,5%): i dati della Gimbe

La fotografia scattata dalla Fondazione nella settimana dal 16 al 22 febbraio. Tra le 5 province con incidenza superiore ai 1.000 casi per 100.000 abitanti c'è Reggio Calabria con 1.216 positivi

Continuano a calare i nuovi casi di Covid-19, che nella settimana dal 16 al 22 febbraio, sono pari a 349.122 contro i 439.70 della precedente. La discesa dei nuovi positivi, però, frena, (-20,6%), con i tamponi giù del 19,6%. 

Nel periodo indicato in tutte le regioni si rileva una riduzione percentuale dei nuovi casi: dal -0,5% della Calabria al -35,9% del Friuli-Venezia Giulia. Sono 72 le province che superano i 500 casi per 100.000 abitanti, tra cui 5 con incidenza superiore ai 1.000 casi per 100.000 abitanti: Oristano (1.965), Reggio di Calabria (1.216), Siracusa (1.215), Fermo (1.022) e Vibo Valentia (1.006).

Questi i dati del monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, come riporta l'agenza Adnkronos, che conferma il calo dei decessi (1.828 rispetto a 2.172), dei casi attualmente positivi (1.291.793 contro 1.550.410), delle persone in isolamento domiciliare (1.277.821 rispetto a 1.533.689), dei ricoverati con sintomi (13.076 contro 15.602) e delle terapie intensive (896 da 1.119). 

"Da quattro settimane - commenta Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - i nuovi casi settimanali sono in calo: sono circa 350 mila con una riduzione del 20,6% rispetto alla settimana precedente e una media mobile a 7 giorni che scende da 59.701 casi del 16 febbraio a 49.875 il 22 febbraio (-16,5%). Tale riduzione è imputabile sia alla ridotta circolazione virale che al calo dei tamponi, il cui tasso di positività si mantiene sostanzialmente stabile". S

Si abbassa anche il dato dei tamponi

Si registra un ulteriore calo dei tamponi totali (-19,6%), illustra Gimbe: da 4.108.946 della settimana 9-15 febbraio a 3.303.720 della settimana 16-22 febbraio. In particolare i tamponi rapidi si sono ridotti del 19,2% (-590.759) e quelli molecolari del 20,8% (-214.467). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività dei tamponi molecolari passa dal 12,6% all'11%, mentre per gli antigenici rapidi fa registrare un lieve aumento (dal 10,1% al 10,4%).

La situazione negli ospedali

E' "stabile la riduzione percentuale della pressione sugli ospedali - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe - dove i posti letto occupati da pazienti Covid diminuiscono sia in area medica (-16,2%) che in terapia intensiva (-19,9%)". In particolare, in area critica si passa dal picco di 1.717 del 17 gennaio a 896 del 22 febbraio; in area medica dal picco di 19.913 del 31 gennaio a 13.076 del 22 febbraio.

Al 22 febbraio il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 20% in area medica e del 9,3% in area critica. Ad eccezione di Lombardia, Provincia Autonoma di Trento e Veneto, tutte le regioni superano la soglia del 15% in area medica; 10 Regioni vanno oltre la soglia del 10% in area critica.

"Si conferma un'ulteriore riduzione degli ingressi giornalieri in terapia intensiva - puntualizza Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - la cui media mobile a 7 giorni scende a 66 ingressi al giorno rispetto agli 80 della settimana precedente". Infine, diminuiscono ancora i decessi: 1.828 negli ultimi 7 giorni (di cui 101 riferiti a periodi precedenti), con una media di 261 al giorno, rispetto ai 310 della settimana precedente.

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