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Domenica, 14 Agosto 2022
Lotta al Covid

Contagi in aumento, l'appello dei sindaci metropolitani: "Vaccinarsi senza indugi"

I commissari Scaffidi (Asp) e Costarella (Gom) hanno lanciato l'allarme nel corso di una riunione in Prefettura. Le raccomandazioni sui social di Giuseppe Falcomatà

Con il balzo in avanti dei ricoveri registrato in data odierna l’area metropolitana di Reggio Calabria ha ormai superato la soglia critica di occupazione dei posti letto. Questo l’allarme lanciato dal commissario dell’Asp Scaffidi e dal commissario del Gom Costarella nella riunione tenuta in Prefettura.

Durante l'incontro sono emersi numeri preoccupanti anche in relazione all’aumento dei contagi, molto più alti rispetto alle altre province calabresi. "La situazione - spiega una nota della Città metropolitana - è ulteriormente peggiorata stante i ritardi e le palesi insufficienze del sistema sinora seguito per l'individuazione dei soggetti positivi e dei contatti. Il sistema sanitario è allo stremo e rischia seriamente di non riuscire a gestire i pazienti Covid e neanche a garantire le prestazioni ordinarie, compromettendo seriamente un sacrosanto diritto del cittadino.

Dai dati forniti è emerso con chiarezza che i soggetti non vaccinati sono coloro che hanno il maggior rischio di ospedalizzazione, come dimostra la situazione dei ricoveri, da cui si evince che i pazienti in cura in terapia intensiva sono quasi esclusivamente non vaccinati, mentre i decessi riguardano solo persone non vaccinate".

La vaccinazione e il rispetto delle regole

"I sindaci stanno svolgendo un lavoro immane nei rispettivi territori ma serve una seria assunzione di responsabilità da parte di tutti in quanto la strategia più valida per combattere la pandemia deve continuare sul doppio binario della vaccinazione e del contestuale rispetto scrupoloso delle misure di prevenzione come l’uso della mascherina, il distanziamento e l’igiene delle mani".

Nell’imminenza delle festività di fine anno, Carmelo Versace primo cittadino facente funzioni della MetroCity ed i sindaci del territorio metropolitano, ritengono necessario "raccomandare comportamenti consoni alla gravità del momento evitando assembramenti e situazioni che non consentono di garantire condizioni di sicurezza. Per l’ennesima volta quindi rinnoviamo l’appello ai cittadini a vaccinarsi senza ulteriori indugi in quanto, unitamente all’osservanza delle regole, è il vaccino l’unico strumento concreto di lotta al Covid".

L'appello di Giuseppe Falcomatà sui social

"La situazione è preoccupante. Questa è la fila per i tamponi poco fa al drive-in di Pentimele, sembra incredibile. Eppure i dati delle ultime ore richiamano tutti noi al massimo della responsabilità". Inizia così il post su Facebook di Giuseppe Falcomatà che aggiunge: "Nella nostra Città metropolitana sono più di di 5000 le persone attualmente positive al covid. L'anno scorso, in questi giorni, erano circa 1700, ed eravamo in zona rossa. Solo ieri sono stati riscontrati quasi 600 nuovi casi, un numero enorme.  Una persona ogni 100 è positiva e se consideriamo le quarantene di parenti, amici, colleghi, compagni di scuola, praticamente ogni famiglia è toccata dai contagi.

Non c'è da stupirsi nel vedere le file chilometriche ai drive in per i tamponi, che - secondo me - dovrebbero essere gratuiti e accessibili a tutti.  Ci aspettavamo un periodo natalizio diverso, da passare finalmente in serenità, con le nostre famiglie, finalmente vicini ai nostri affetti più cari. Ci aspettavamo di poter vivere quello che da troppo tempo ormai ci manca. Purtroppo non è così, e non lo sarà nelle prossime settimane. Ci aspettano giorni difficili. Siamo ancora molto lontani dallo sconfiggere la pandemia. 

Abbiamo solo una speranza: i vaccini. È dimostrato che l'aumento della campagna vaccinale riduce i ricoveri e le situazioni più gravi. Per questo mi richiamo al senso di responsabilità che tutti noi abbiamo sempre dimostrato e vi invito a prenotare il vostro vaccino, che sia prima, seconda o terza dose. E facciamo massima attenzione, anche durante questi giorni di fine anno. Evitiamo assembramenti e luoghi affollati e cerchiamo di stare attenti anche in famiglia, usando mascherine e tenendo le distanze. Facciamolo per noi, per i nostri cari, per gli anziani e le persone fragili che rischiano di pagare ancora un prezzo altissimo".

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