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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Emergenza Coronavirus, crescono i contagi: la parola agli esperti

ReggioToday ha sentito il commissario del Gom Iole Fantozzi e il direttore dell'Asp Sandro Giuffrida per capire realmente qual è la situazione in città

Crescono i casi in Italia anche se la situazione da noi è migliore di quella di molti altri Paesi occidentali. Per reggere al nuovo assalto del virus va rilanciata la vaccinazione e già c'è chi ha fatto la terza dose. Per capire quanto sta accadendo in città, ReggioToday ha chiesto alla commissaria del Gom, Iole Fantozzi, qual è la situazione.

Fantozzi Iole-2"Al momento è sotto controllo, - dice - abbiamo un solo paziente che stiamo trasferendo in questo momento in terapia intensiva e anche nei reparti non c'è sovraffollamento. Certo sappiamo che i contagi stanno aumento ma qui non è arrivato il grande freddo e anche l'influenza stagionale ancora non sta dando problemi".

“I numeri ci dicono chiaramente che c'è una ripresa dei contagi, - spiega Sandro Giuffrida, direttore del Dipartimento di Prevenzione Asp di Reggio Calabria - i numeri dei positivi stanno aumentando in tutta Italia, nella nostra regione e in città. Certo non sono numeri eclatanti, ma sono più alti delle scorse settimane.

I casi positivi sono quasi tutti, oltre il 90%, a carico di soggetti non vaccinati e questo è un elemento molto importante; così come pure i soggetti ricoverati in ospedale in terapia intensiva o in reparti di malattie infettive sono tutti soggetti non vaccinati. Questo dimostra l'enorme valore del vaccino che sta proteggendo la popolazione vaccinata dalla comparsa di forme gravi del Covid.

In atto c'è la possibilità di effettuare la terza dose del vaccino, e quindi tutti colori i quali hanno fatto la vaccinazione, e sono al di sopra dei sessanta anni, da almeno sei mesi possono recarsi nei centri vaccinali, anche senza prenotazione e fare la nuova dose che è fortemente consigliata per mantenere nel tempo la protezione dal covid”.

Giuffrida Sandro-4“Uno dei motivi dell'aumento dei contagi – spiega Giuffrida - è legato, in qualche modo, all'interruzione parziale delle buon norme comportamentali: non si usa più la mascherina come si dovrebbe, ci sono assembramenti, si sono riprese le attività al chiuso, si sono riaperte le scuole... tutto questo ci deve convincere a continuare a mantenere le giuste misure di distanziamento e di protezione perché pure i vaccinati. Se pur informa lieve, potrebbero ammalarsi; per i non vaccinati l'appello è di effettuare la vaccinazione".

"Stiamo osservando, infatti, pazienti molto giovani che finiscono i terapia intensiva perché la malattia ha ancora un  suo valore, in termini di gravità. Tutti noi - conclude- abbiamo il diritto e il dovere di vaccinarci: il diritto per la nostra protezione ma il dovere nei confronti degli altri perché a causa della non vaccinazione di parecchi soggetti si è ancora costretti a fare una vita limitata nei comportamenti sociali, speriamo invece che con la vaccinazione di tutti si possa uscire rapidamente da questa epidemia”.

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