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Coronavirus, muore un carabiniere della Dia di Reggio Calabria: il cordoglio dell'Arma

Giuseppe Papasidero era operativo dal 2012 alla Direzione investigativa antimafia reggina. Avrebbe compiuto 58 anni il prossimo 3 gennaio. L'appuntato scelto qualifica speciale è morto nel reparto di terapia intensiva del Policlinico di Messina

Una nuova vittima del Coronavirus tra le fila dell'Arma dei carabinieri. Ieri sera, Giuseppe Papasidero, appuntato scelto qualifica speciale, è morto nel reparto di terapia intensiva del Policlinico di Messina. Papasidero, calabrese, operativo dal 2012 alla Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria, ha dedicato la sua vita al dovere, alle istituzioni e alla propria famiglia, finché il virus lo ha strappato ai suoi affetti più cari. Avrebbe compiuto 58 anni il prossimo 3 gennaio.

Il comandante generale Giovanni Nistri e tutta l'Arma esprimono profondo cordoglio per la prematura scomparsa del collega e il suo ricordo resterà vivo nella memoria di tutti i carabinieri e di coloro che l'hanno conosciuto. 

L'appuntato scelto era entrato nell'Arma nel 1984. Dopo aver prestato servizio in vari reparti dell'organizzazione territoriale della provincia di Torino era approdato, nel 2012, al Centro operativo della Dia reggina, dove ha sempre operato con impegno, abnegazione quotidiana e disponibilità a svolgere silenziosamente e proficuamente il proprio incarico.  

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