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Giovedì, 18 Agosto 2022
Lotta al Covid

Fine quarantena, cambiano le regole: basta il test rapido

Il governatore Roberto Occhiuto ha firmato l'ordinanza ai fini del contenimento della diffusione del virus

Basta con file interminabili al drive in e attese chiusi in casa per il tampone dell'Asp per fine isolamento e fine quarantena. Il governatore Roberto Occhiuto ha deciso e ha firmato un'ordinanza con nuove disposizioni: “basterà un test rapido negativo antigenico o molecolare presso gli erogatori pubblici e privati, anche in modalità domiciliare, autorizzati e riconosciuti come abilitati”.

L'ordinanza firmata ieri sera arriva perchè “l’attuale situazione di elevata incidenza non consente una completa mappatura dei contatti dei casi e la puntuale gestione delle azioni di monitoraggio e sorveglianza attiva dei soggetti in isolamento domiciliare o in quarantena” e visto che “la diffusione rapida e generalizzata del numero di nuovi casi di infezione nel territorio regionale ha fatto registrare la forte impennata della curva epidemiologica che ha raggiunto valori di incidenza superiori a 600 per 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni di monitoraggio, determinando anche il conseguente aumento della prevalenza dell’infezione nella popolazione regionale ed una maggiore pressione sui servizi ospedalieri e su quelli territoriali”.

Dunque adesso, come già accadeva in altre regioni, basterà il test rapido, anche in farmacia, visto che è “possibile prevedere che un test antigenico positivo non necessiti di conferma con test RT-PCR (molecolare) per la definizione di caso confermato COVID 19 e per la conseguente disposizione di isolamento.  Per la definizione di caso confermato COVID-19 e per la conseguente disposizione di isolamento, il test antigenico positivo rispondente alle performance minime indicate dal Ministero della Salute (> 80% di sensibilità e > al 97% di specificità e compreso nelle liste dell’Health Security Committee (HSC), eseguito dagli erogatori pubblici e privati all’uopo abilitati, non necessita di conferma con test RT-PCR (molecolare)”. 

L'oridnanza infine “raccomanda ai Commissari dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, dell’Azienda Ospedaliera Annunziata di Cosenza, dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Materdomini di Catanzaro, di garantire, anche utilizzando eventualmente le procedure in deroga consentite per l’emergenza, la puntuale acquisizione dei reagenti necessari alle attività di sequenziamento genomico dei campioni, con cadenza settimanale, per i rispettivi laboratori che già eseguono tale attività.

L’attività regionale di sequenziamento genomico sarà oggetto di apposita procedura operativa, da approvarsi con atto ulteriore e distinto” e “raccomanda inoltre, a tutti i Management delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, di garantire, anche utilizzando eventualmente le procedure in deroga consentite per l’emergenza, la puntuale acquisizione dei DPI, inclusi i tamponi molecolari, antigenici e i kit diagnostici di laboratorio stimati come necessari ad affrontare le successive fasi dell’emergenza”. 

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