Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Coronavirus e zona rossa, Falcomatà: "Diversificare il colore all'interno delle regioni"

E' quanto ha chiesto il sindaco Giuseppe Falcomatà nel corso della riunione del Comitato ordine e sicurezza, tenutosi questa mattina in prefettura. "La Città metropolitana è in zona rossa nonostante nella nostra provincia il numero dei contagi sia il più basso rispetto al resto della regione"

"Diversificare all'interno di ogni regione il colore delle zone per ogni provincia". È quanto ha chiesto il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, oggi nel corso della riunione del Comitato ordine e sicurezza, tenutosi in prefettura, convocata per le restrizioni dovute al contenimento del Covid. 

"Abbiamo fatto il punto - si legge in una nota dell'amministrazione metropolitana - rispetto ad uno scenario che continuiamo a giudicare sotto certi aspetti oggettivamente incomprensibile”, ha detto a margine della riunione il sindaco Falcomatà che ha poi aggiunto: "la Città metropolitana di Reggio Calabria è in zona rossa nel quadro di una misura che riguarda la regione nel suo complesso. Ma il territorio reggino fa registrare un numero basso di contagi, certamente diverso da altre province calabresi. Per questo motivo ho ribadito, anche in qualità di rappresentante Anci, che il sistema dei colori con cui si contrassegnano le diverse zone a rischio, sia adottato anche all’interno dei territori regionali, con l’obiettivo di differenziare un singolo conteso da un altro".

"Se Reggio Calabria ha contagi bassi – ha poi aggiunto il primo cittadino - non può pagare un prezzo così alto in termini di chiusure, in ragione di situazioni critiche presenti in altri contesti territoriali della regione".

All'incontro a Palazzo del Governo hanno preso parte il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, il sindaco Giuseppe Falcomatà, rappresentanti delle forze dell'ordine e delle associazioni categoria, imprenditori, commercianti e artigiani.

Piano vaccini

"Accanto a ciò, inoltre, abbiamo anche sottolineato con decisione la necessità di un cambio di passo radicale sul fronte del piano delle vaccinazioni. Non è possibile – ha affermato il sindaco Falcomatà –
chiedere continui e dolorosi sacrifici a cittadini, imprenditori, commercianti, studenti senza la possibilità di avere un orizzonte temporale chiaro. Orizzonte che potremo iniziare a visualizzare solo quando avremo piena contezza di cosa si sta facendo per accelerare il piano vaccinale che, ad oggi, sta procedendo troppo lentamente. In Calabria - ha evidenziato Falcomatà - arrivano ancora poche dosi e troppo pochi sono i vaccinatori".

L'appello alla Regione

"Alla Regione Calabria rinnoviamo pertanto l’appello accorato che da giorni stiamo ripetendo, affinché si adottino tutte quelle misure che consentano di rafforzare e ampliare la rete dei punti vaccinali. Un punto questo, su cui il Comune di Reggio Calabria ha da subito voluto fare la propria parte mettendo a disposizione dell’Asp i locali del Cedir. Ma bisogna fare di più”, ha poi concluso Falcomatà, "occorre sfruttare anche le opportunità logistiche offerte dal coinvolgimento dei medici di base, delle strutture private convenzionati e della rete delle farmacie, dando seguito peraltro a precisi accordi che sono stati già siglati nei giorni scorsi dal Ministero della Salute".

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