Sassaiola nella tendopoli di San Ferdinando contro la polizia, Mosap: "Basta violenza gratuita"

Conestà, segretario generale del movimento sindacale autonomo di polizia, interviene dopo la protesta lampo dei migranti, avvenuta ieri sera nella tendopoli. L'area è stata blindata dalla Regione dopo i 14 casi positivi accertati nei giorni scorsi

La tendopoli di San Ferdinando

"Adesso basta, la misura è colma. Il Governo deve assumersi le responsabilità di scelte mal ponderate. Il cerino non può né deve restare in mano alle forze di polizia". Lo dichiara Fabio Conestà, segretario generale del Movimento sindacale autonomo di polizia (Mosap) in seguito alla sassaiola contro la polizia, avvenuta ieri sera nella tendopoli di San Ferdinando, dopo che l'area è stata dichiarata "zona rossa" dalla Regione Calabria per la presenza di 14 migranti contagiati.

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"Sono situazioni di massima tensione - prosegue Conestà - due ospiti sarebbero riusciti ad allontanarsi e due colleghi sono rimasti feriti. Non solo rischiamo il contagio, dobbiamo anche subire violenza gratuita. Questa oltre che una questione di ordine pubblico, è una vera e propria emergenza sanitaria, poiché si rischia che soggetti positivi al Covid fuggano per aggirarsi poi chissà dove. Chi di dovere deve intervenire e assumersi la responsabilità di quanto sta avvenendo. Piena solidarietà ai colleghi feriti. Ci appelliamo alla sensibilità del ministro Lamorgese, occorre - conclude - una forte presa di posizione".

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