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Domenica, 27 Novembre 2022
Il caso Jovanotti / Roccella Ionica / Area natura village

Jova Beach Party, interrogazione in Senato sull'impatto dei megaconcerti

Margherita Corrado prima firmataria del testo che cita il caso di Roccella e chiede chiarezza su indicazioni ministeriali non rispettate

Il Jova Beach Party ha avuto un impatto forte sugli arenili che lo hanno ospitato e occorre un'urgente valutazione di questi effetti da parte del governo. 

La dura presa di posizione arriva dalla senatrice crotonese Margherita Corrado (gruppo Cal, commissioni cultura e antimafia), che è la prima firmataria di un'interrogazione presentata in Senato il 7 settembre, diretta ai Ministri Franceschini, Cingolani e Giovannini. Oggetto dell'interrogazione è appunto l’impatto ambientale e paesaggistico negativo del tour estivo sulle spiagge di Jovanotti. "Detti spettacoli - si legge nel testo - comportano l’occupazione (a fronte di canoni di concessione irrisori) di diversi ettari di arenile: ambiti fragilissimi ma importanti per la ricchissima biodiversità e la tutela del paesaggio costiero. Il prezzo della realizzazione del tour, come lamentano fin dal 2019 molti cittadini sensibili a questi temi, è la manomissione di ambienti naturali, lo spianamento di dune, la rimozione di piante pioniere, il disturbo e danneggiamento di specie nidificanti, per non dire degli impatti acustici e luminosi, nonché del rilascio di plastiche inquinanti non sempre rimosse".

Nell'interrogazione si lancia in particolare un allarme per il sito Natura Village di Roccella Jonica, sede di due seguitissime tappe del Beach Party. "Ad esempio di quanto avvenuto in tutta Italia - si legge - si prenda lo spianamento avvenuto a Roccella Jonica, su una costa come è noto tra le più importanti d’Italia per la deposizione delle uova della tartaruga Caretta Caretta; spianamento reiterato, ad una prima stima, di ben quasi sei ettari di arenile e relative dune dopo quello già intollerabile del 2019, con impressionanti sbancamenti di sabbia che hanno comportato un dislivello di quasi un metro tra zona spianata e zona rimasta intatta, e conseguente distruzione di vegetazione tra cui, pare documentato, il giglio di mare (Pancratium maritimum) fiore raro che trova il suo habitat naturale sulle dune a ridosso della spiaggia particolarmente protetto in Calabria". Questa specie rientra infatti tra quelle autoctone tutelate dalla legge regionale 47 del 7 dicembre 2009, dove si fa divieto di sradicare alberi monumentali e flora di pregio e ai soggetti eventualmente autorizzati a farlo si impone un nuovo reimpianto.

Corrado e gli altri firmatari (Bianca Laura Granato, Elio Lannutti e Luisa Angrisani) sottolineano l’inefficacia della nota inviata dal MiTe alle regioni costiere rivierasche, tra cui la Calabria, il 30 maggio scorso e denominata “Segnalazione possibili impatti ambientali correlati allo svolgimento di eventi sugli arenili - Jova beach party tour 2022”. I senatori chiedono perciò ai tre ministeri aventi competenza “in che modo, secondo quali autorizzazioni e per quali motivi di interesse pubblico sia stato possibile acconsentire alla modifica sostanziale dei luoghi costieri interessati dal Jova Beach Party, luoghi che avranno modo eventualmente di ripristinarsi solo dopo lungo tempo e solo se lasciati indisturbati, e non certo con una nuova ondata di eventi che le amministrazioni locali pare abbiano già auspicato ed annunciato, di modo da aver manomesso o distrutto specie protette dalle direttive europee, dalle vigenti leggi nazionali e regionali”.

L'eventualità di nuovi megaconcerti sulle spiagge (che è il timore degli ambientalisti guardando a una pericolosa mentalità di sfruttamento selvaggio di delicatissime aree naturali come sede di spettacoli invasivi), non è soltanto un sospetto. Dopo il successo di Jovanotti, il sindaco di Roccella jonica Vittorio Zito ha fatto un bilancio molto positivo dell'evento spiegando perché lo ha accolto e lasciando intendere di essere convinto della scelta e del ritorno economico e di visibilità. Insomma Lorenzo qui sarà il benvenuto, e probabilmente anche altri artisti con iniziative di uguale portata.

Nell'interrogazione si chiede ancora se il ministero della cultura "abbia vigilato su quanto eventualmente autorizzato o omesso dalle locali soprintendenze; se e in che modo il MiTe abbia vigilato che quanto espresso nella comunicazione del 30 maggio 2022 sia stato posto in opera dalle regioni; se e in che modo il MIms abbia vigilato sulla tutela degli ambiti costieri come auspicato nella comunicazione del 15 aprile 2021 e come previsto nei compiti del corpo delle capitanerie di porto.”

L'iniziativa di Margherita Corrado e i colleghi senatori porta per la prima volta all'attenzione del governo le segnalazioni sul danno ambientale derivante dal Jova Beach Party, un argomento che fino ad oggi era stato soltanto al centro di polemiche e scontri tra associazioni, istituzioni e l'organizzazione dello spettacolo itirerante di Jovanotti. A Roccella formalmente le carte sono in regola (l'area, pur difesa da tutele e riconosciuta come sito di biodiversità, non rientra tra quelle protette), ma i quesiti sollevati nell'interrogazione aprono un fronte clamoroso su indicazioni ministeriali che lanciavano un allarme su questi eventi e anche sulla successiva assenza di un controllo sulla ricezione di quelle segnalazioni da parte degli enti regionali interessati alle tappe del tour. 

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